Passaggio da Jabil a Tma, clima di tensione tra i lavoratori
Scontro aperto tra una minoranza rumorosa che non accetta Tma e la maggioranza dei dipendenti
MARCIANISE - Si respira ancora un clima carico di tensione tra i lavoratori alla Tma di Marcianise , a distanza di diversi mesi ormai dal passaggio di consegne tra l'azienda facente capo all'imprenditore Aniello Stellato e la multinazionale americana Jabil, che ha lasciato il sito produttivo casertano nei primi giorni dello scorso mese di agosto.
Una minoranza rumorosa
Da un lato un gruppo di 70-80 addetti, su un totale di 390, che non ha mai accettato l'addio di Jabil, che si riconosce nelle bandiere del sindacato Usb e che non mai voluto alcun accordo con Tma; dall'altro gli oltre trecento lavoratori, iscritti agli altri sindacati, che hanno invece accettato il cambio di proprietà, ma che più volte di recente hanno scritto lettere aperte proprio per denunciare la situazione in cui si trovano, ostaggio di una minoranza molto più rumorosa, che ha cacciato in malo modo i sindacalisti delle altre sigle durante riunioni in cui si dovevano decidere passaggi importanti per tutti i lavoratori, come gli accordi integrativi che avrebbero portato nelle tasche degli addetti una somma ulteriore rispetto a quella garantita dalla cassa integrazione a rotazione, cui oggi sono sottoposti i lavoratori Tma. Peraltro lo stesso Stellato, quando ad inizio agosto si presentò alla stampa, annunciò che per i primi tempi sarebbe stata richiesta la Cig, ma il ricorso all'ammortizzatore sarebbe via via diminuito con l'arrivo delle commesse; e alla fine del 2025 è in effetti arrivata la commessa dal colosso della difesa Leonardo.
La lettera
La Cig è destinata a finire ad agosto prossimo, e progressivamente la produzione dovrebbe andare a regime. Ma intanto nel sito la tensione tra addetti è ancora alta, e così alcuni lavoratori che hanno di fatto accettato il passaggio di consegne, hanno scritto una lettera aperta al Ceo Stellato, in cui segnalano il "clima di astio e insofferenza che purtroppo da troppi mesi viviamo noi dipendenti Tma. Ad oggi si grida e si scrivono ancora comunicati a nome di Lavoratori Jabil, dimenticando che la multinazionale americana è andata via da Marcianise lo scorso agosto. Noi siamo e ci riconosciamo dipendenti Tma e riteniamo giusto che Lei ascolti e tenga in considerazione quella parte di lavoratori che da subito hanno indossato con orgoglio badge e camice"
