antica cittadella
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REGIONALE - Nel giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare il suo settantesimo compleanno, Mariarosaria Sestito, medico di famiglia, ha salvato la vita ad un suo paziente affetto da polmonite. Sarebbe stato il suo primo giorno di pensione se la normativa ottenuta da Fimmg non le avesse consentito di chiedere il prolungamento in servizio sino a 72 anni. 

La situazione del paziente

Il paziente, un uomo di più di 50 anni aveva già ricevuto una prima visita domiciliare il 5 gennaio scorso. “Avevo rilevato una situazione respiratoria compromessa - racconta la dottoressa - si trattava di un paziente fragile, diabetico e fumatore. Avevo sospettato una broncopolmonite e avviato subito la terapia, prescrivendo anche una radiografia toracica”.    L’esame radiografico, tuttavia, aveva escluso complicazioni gravi. Nei giorni successivi, dopo l’Epifania, il paziente ha contattato nuovamente la dottoressa Sestito segnalando un netto peggioramento. 

La crisi e l'intervento

“Nel pomeriggio mi sono recata subito al domicilio e ho riscontrato una situazione molto critica: la saturazione era scesa a 74, un valore che mette a rischio la vita stessa”, aggiunge la dottoressa. Il medico ha così allertato il 118 per un codice rosso e, dopo l’arrivo dell’ambulanza, ha constatato che il mezzo non era medicalizzato. “A quel punto - racconta - mi è stato chiesto di salire in ambulanza con il paziente. Non potevo lasciarlo solo. Durante il tragitto si è reso necessario intervenire d’urgenza: abbiamo somministrato cortisone e ossigeno al massimo”. Grazie all’intervento immediato, l’uomo è arrivato vivo al Pronto Soccorso e oggi si sta lentamente riprendendo.    Sestito, nonostante avesse  raggiunto l’età della pensione aveva chiesto espressamente di restare in servizio per continuare a prendersi cura dei suoi pazienti. “Nonostante non avessi ancora ricevuto risposta formale dall’Asl - spiega - ho scelto di restare. Non si abbandonano i propri pazienti quando hanno bisogno”.