antica cittadella
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REGIONALE – Muore per una grave patologia dopo una trasfusione con sangue infetto. E’ questo il motivo per cui il Tribunale di Napoli ha disposto il risarcimento di quasi 100mila euro ai figli di una donna deceduta in seguito ad una patologia epatica irreversibile nel 2017.

La trasfusione

I fatti risalgono al 1990 quando la donna venne sottoposta ad una trasfusione di sangue all’ospedale Loreto Mare di Napoli. L’emergere della malattia era stato collegato alla trasfusione effettuata con sangue infetto già alla fine degli anni ’90. Tuttavia il Ministero della Salute non effettuava alcun risarcimento e la donna moriva nel 2017.

La sentenza

Per questo motivo i figli della donna si sono rivolti agli avvocati Vincenzo Palmiero e Marco Gentile che hanno citato in giudizio il Ministero della Salute. Il Tribunale di Napoli con sentenza della sesta sezione civile riconosceva non solo il nesso tra la malattia e la trasfusione di sangue infetto, ma anche l’obbligo al risarcimento di quasi 100mila euro da parte del Ministero della Salute.