antica cittadella
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AVERSA - UGL Salute Caserta esprime ferma condanna per i gravi episodi di aggressione verificatisi nelle ultime ore presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa, dove un’infermiera e un medico sono stati vittime di violenze fisiche e verbali durante lo svolgimento del proprio servizio.

La protesta del sindacato

«Siamo di fronte all’ennesimo, intollerabile atto di violenza contro operatori sanitari che quotidianamente lavorano in condizioni di forte stress, carenza di personale e sovraffollamento dei pronto soccorso», dichiara Marinella Laudisio, segretario provinciale di UGL Salute Caserta. «Aggredire chi cura e assiste i cittadini è un atto grave che non può essere considerato un fatto isolato». UGL Salute Caserta esprime piena solidarietà e vicinanza ai professionisti coinvolti e ribadisce la necessità di interventi strutturali e immediati per garantire la sicurezza del personale sanitario, a partire dal rafforzamento dei presìdi di vigilanza h24 nei pronto soccorso, dall’applicazione rigorosa delle norme a tutela degli operatori sanitari, da campagne di sensibilizzazione rivolte all’utenza sul corretto utilizzo dei servizi di emergenza e dal potenziamento degli organici per ridurre tempi di attesa e tensioni.

Marinella Laudisio
Marinella Laudisio

La richiesta alla Regione

«I tempi di attesa, spesso causa di esasperazione, sono la diretta conseguenza di un sistema sanitario sotto pressione», prosegue Laudisio. «Non possono e non devono ricadere su infermieri e medici che svolgono il loro lavoro con professionalità e senso del dovere».
UGL Salute Caserta chiede alle istituzioni competenti, alla direzione aziendale e alla Regione Campania di assumere responsabilità concrete affinché la sicurezza negli ospedali non resti solo un principio ma diventi una realtà quotidiana.
«Difendere il personale sanitario significa difendere il diritto alla salute di tutti i cittadini», conclude il segretario provinciale.