antica cittadella
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SANTA MARIA A VICO – Si è svolta ieri una nuova udienza del processo, che si svolge presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sulla morte della piccola Aurora, morta nella culla il 2 settembre 2023 a Santa Maria a Vico e che vede imputati i due genitori Emanuele Savino e Anna Gammella.

Le intercettazioni

Dinanzi alla Corte d’Assise, con presidente Marcella Suma e a letere Honorè Dessì, è stata ascoltata la testimonianza del comandante della stazione dei carabinieri di Santa Maria a Vico Luisiano D’Ambrosio, che ha riferito in merito alle intercettazioni ai familiari dei due indagati. Dall’analisi delle dichiarazioni, stando a quanto riferito dal militare, emerge chiara la volontà dei parenti degli indagati di controllare le proprie dichiarazioni per il timore di essere intercettati. Tuttavia emergono alcune informazioni importanti. Prime fra tutte quelle emerse dall’intercettazioni delle discussioni tra Savino ed il padre Gennaro, in genere confronti molto accesi. In una di queste, il genitore avrebbe detto al figlio “Io so che Anna (la madre della piccola Aurora) non è stata una buona madre. Io so come sono andate le cose” facendo intendere che fosse stata la Gammella a colpire con un pugno la piccola Aurora. In un'altra conversazione, sempre il padre chiese al figlio se fosse stata Anna a colpire la piccola. Emanuele in qual caso rispose che non lo sapeva.

Tra le dichiarazioni del comandante emergono anche le intercettazioni alla famiglia della madre Anna Gammella. Proprio l’imputata infatti in una conversazione si sarebbe arrabbiata con la madre perché la zia Loredana “le suggerì di dare la colpa al marito”. 

Le diverse versioni

In un’altra conversazione il padre Gennaro rimprovera il figlio su come sono andate le cose: “la criatura stava piena di segni, te l’ho detto che dovevi andare dai carabinieri, magari pure stavi in carcere ora ma le cose sarebbero andate diversamente, avrebbe affermato Gennaro Savino”. Versione diversa quella data dalla madre di Anna Gammella nel corso di un colloquio con la figlia: “E’ stata una tragedia”.

Nella stessa udienza è stato ascoltato anche il brigadiere Antonio Grasso che ha riferito su come nelle intercettazioni precedenti alla misura cautelare nei confronti dei due imputati, i genitori della piccola Aurora si accusassero a vicenda della morte della piccola. 

Si tornerà in aula nel mese di maggio.