Nomine Cda del Villaggio, la segretaria Roberti attacca il sindaco: "Regole scavalcate"
La segretaria del Pd di Maddaloni critica duramente quanto avvenuto nell'ultimo consiglio comunale
MADDALONI – Il commissariamento del Villaggio dei Ragazzi resta un argomento centrale nel dibattito politico maddalonese. Sul caso è tornato il circolo del Pd di Maddaloni con una nota stampa della segretaria Milena Roberti.
Regole scavalcate
“Il sindaco parla. Noi guardiamo i fatti. C’è un commissario in carica (art. 25 codice civile) le decisioni non spettano più agli organi ordinari. C’è una procedura in corso, non si può forzare eppure le nomine sono state fatte comunque scavalcando le regole. Si usa uno statuto non registrato (d.p.r. 361/2000) che per la legge non produce effetti e su questa base si pretende di costruire un cda. Questa non è una svista, è una scelta, la scelta di forzare, la scelta di comandare anche quando non si può e c’è un fatto che non si può nascondere: il commissariamento non nasce per caso, non serve a mantenere equilibri; nasce perché è prevalsa una gestione opaca e caratterizzata da inadempienze. Per questo la regione è intervenuta, per questo è stato nominato un nuovo commissario, non per mantenere lo status quo, ma per ripristinare legalità e trasparenza.
Il problema è il sindaco
Chi oggi racconta altro sta nascondendo la verità. Mentre succede questo, la regione mette i soldi, la regione garantisce gli stipendi. Noi stiamo dalla parte del Villaggio. Noi stiamo dalla parte dei lavoratori e il sindaco cosa fa? Porta il Comune contro la Regione, annuncia ricorsi, apre uno scontro istituzionale senza mettere un euro, ma interviene sulle nomine in piena fase commissariale per sistemare amici e persone vicine. Qui non si sta governando, qui si sta gestendo potere. La differenza è chiara: noi difendiamo il Villaggio, noi difendiamo i lavoratori, il sindaco difende altro. Chi pagherà questo scontro? Non il sindaco, pagherà il Villaggio, pagheranno i lavoratori, pagherà il futuro della fondazione. Questa non è politica responsabile, è una scelta di parte, è una scelta di potere, è una scelta contro il Villaggio. Il problema non è la vicenda, il problema è chi governa, il problema è il sindaco”
