Beni confiscati, Santangelo: "Servono procedure semplificate e velocizzate"
Le parole del presidente della commissione Anticamorra che ha sottolineato l'importanza del contrasto alle ecomafie
REGIONALE/MADDALONI - «La restituzione dei beni confiscati alle comunità è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per contrastare il potere economico delle organizzazioni criminali. Per questo dobbiamo lavorare con determinazione affinché le procedure vengano semplificate e velocizzate, riducendo i tempi burocratici che troppo spesso frenano il riutilizzo sociale e produttivo di questi beni». Lo ha dichiarato Vincenzo Santangelo, presidente ella commissione speciale Anticamorra, Beni Confiscati, Bonifiche ambientali ed Ecomafia della Regione Campania a margine della riunione operativa con il vicepresidente Giorgio Zinno, il segretario Davide D’Errico e gli altri componenti nel corso della quale ha tracciato le iniziative da intraprendere nell’immediato futuro.
Massima attenzione sulle ecomafie
«Particolare attenzione è stata riservata al tema delle ecomafie. La Commissione intende rafforzare la sinergia già avviata con il Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, Gen. Giuseppe Vadalà, e con il Governo centrale, per dare un’accelerata concreta alle operazioni di bonifica nei siti più critici della Regione.
Collaborazione fondamentale
Le ecomafie rappresentano una delle piaghe più gravi per la nostra terra – ha aggiunto Santangelo –. Non possiamo più permettere che interi territori restino ostaggio dell’inquinamento e della speculazione criminale. La collaborazione istituzionale con il Commissario Vadalà e con il Governo è fondamentale per passare dalle parole ai fatti e restituire ai cittadini ambienti salubri e sicuri. La Commissione proseguirà il proprio lavoro con un approccio concreto e operativo, ascoltando tutti gli attori istituzionali, le forze dell’ordine e le associazioni del territorio, per tradurre l’impegno antimafia in risultati tangibili per la collettività».
