Strade colabrodo, l'ex capogruppo lancia un ultimatum ai commissari
L'avvocato Pasquale Napoletano: "La strade fanno schifo, non sono disposto più a tollerare questo silenzio"
CASERTA – Resta al centro delle cronache casertane lo stato di abbandono delle principali strade del territorio. Buche, asfalto ridotto a colabrodo, sono soltanto le caratteristiche visive di una problematica che potrebbe causare gravi danni ai cittadini.
“Le strade fanno schifo”
Sul tema, come più volte avvenuto, è intervenuto l’ex capogruppo di FdI Pasquale Napoletano: “Le strade di Caserta fanno schifo e non sono più disposto a tollerare il silenzio complice del Comune. Come avvocato e come cittadino, ho deciso di inviare un vero e proprio ultimatum ai dirigenti ai Lavori Pubblici, alla Viabilità e ai Commissari Straordinari: non è possibile che ditte private sventrino l’intero comprensorio cittadino e spariscano nel nulla senza che nessuno batta ciglio.
Tutte le strade oggetto di interventi sono devastate. Da San Leucio a Briano, in Viale degli Antichi Platani come in Via Tenga e nel resto della città, le case tremano ogni volta che passa un camion a causa di scavi mai livellati. È un pericolo pubblico evidente, eppure le mie segnalazioni di aprile, maggio e settembre scorsi sono state ignorate.
L'ultimatum
Ho sempre agito per la legalità, diffidando in passato anche l’amministrazione Marino. Oggi il problema resta lo stesso: uffici tecnici immobili che permettono ai privati di umiliare il territorio. Il mio è un gesto di collaborazione verso la gestione commissariale, per far emergere ciò che non funziona, ma è anche un avviso chiaro: se tra sette giorni non vedrò i cantieri per il ripristino della decenza e della sicurezza su tutto il territorio comunale, porterò le carte in Procura della Repubblica. Caserta merita rispetto, non inerzia.
La nota ai commissari
Ai Commissari Straordinari del Comune di Caserta
Al Dirigente del Settore Lavori Pubblici
Al Dirigente del Settore Viabilità
Il sottoscritto, Avv. Pasquale Napoletano, intende denunciare per l'ultima volta lo stato di ordinaria indecenza e pericolo in cui versano le strade della nostra città. La situazione in Viale degli Antichi Platani a San Leucio e in Via Tenga a Briano è solo l'esempio più eclatante di un disastro che coinvolge l'intero comprensorio cittadino: tutte le strade interessate dagli interventi per la fibra ottica sono devastate. Le tracce longitudinali mai ripristinate correttamente fanno vibrare le abitazioni al passaggio di ogni mezzo pesante, mettendo a rischio la stabilità dei fabbricati e la sicurezza stradale.
Le mie note di aprile, maggio e settembre 2025 sono rimaste senza risposta. Questo silenzio è inaccettabile. Le ditte che posano la fibra non possono fare il bello e il cattivo tempo sul territorio, distruggendo l'asfalto ovunque e scomparendo senza controlli. È una battaglia di legalità che porto avanti da anni: ho diffidato il sindaco Marino e l'assessore ai lavori pubblici di allora per gli stessi motivi, e oggi pretendo la stessa chiarezza.
Non è un attacco alla Commissione Straordinaria, con cui confermo lo spirito di collaborazione, ma è una denuncia durissima contro l'inerzia degli uffici comunali che non vigilano e non intervengono sulla totalità dei cantieri aperti. Vi avverto: se entro 7 giorni non riceverò risposte concrete e non vedrò interventi di ripristino sul campo, depositerò immediato esposto alla Procura della Repubblica per omissione di atti d'ufficio e mancata tutela della pubblica incolumità. La pazienza dei cittadini e la mia sono finite”.

