antica cittadella
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Un punto che lascia gli azzurri in bilico per la qualificazione ai playoff e con il destino ormai non più nelle proprie mani

 

La sfida tra Copenaghen e Napoli è un appuntamento decisivo nella corsa agli spareggi della Champions League: entrambe le squadre si giocano punti pesanti nella lotta per chiudere nei primi quattro posti del girone. Gli azzurri di Conte arrivano in Danimarca con 7 punti in classifica dopo sei partite e cercano un risultato importante per consolidare la posizione in vista della fase successiva.

 

Le formazioni ufficiali

COPENAGHEN (4-4-2): Kotarski; Meling, Suzuki, G. Pereira, Lopez; Achouri, Madsen, Delaney, Robert; Dadason, Cornelius. All. Neestrup

(https://sport.sky.it)

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Hojlund, Elmas. All. Conte

(https://sport.sky.it)

 

Tutti i precedenti

 

Copenaghen e Napoli non si sono mai affrontate in precedenza nella UEFA Champions League prima della partita di 20 gennaio 2026: non ci sono precedenti tra queste due squadre nella massima competizione europea per club.

L’incontro odierno di Champions League 2025/26 rappresenta il primo confronto diretto ufficiale tra FC Copenhagen e SSC Napoli in questa competizione. 

 

Primo scontro diretto contro una squadra danese in una competizione UEFA

 

Napoli vs B 1909 Odense – Coppa delle Fiere 1966-67

Andata: Odense 1-4 Napoli (in Danimarca)
Ritorno: Napoli 2-1 Odense (al Maradona)
 Risultato complessivo: Napoli vince 2-0 nella doppia sfida.
Questa fu la prima volta che il Napoli affrontò una squadra danese in una competizione UEFA. 

 

Napoli vs FC Midtjylland – UEFA Europa League 2015-16

In Danimarca: Midtjylland 1-4 Napoli
Al San Paolo: Napoli 5-0 Midtjylland
 Risultato complessivo: Napoli vince 2-0 nella doppia sfida.
Anche in questo caso il Napoli ha battuto gli avversari danesi sia in casa che in trasferta. 

 

Incontri ufficiali UEFA contro squadre danesi: 4 partite

 

 Vittorie del Napoli: 4
 Pareggi: 0
 Sconfitte: 0
 Gol segnati dal Napoli: (almeno) 15
 Gol subiti: (almeno) 2
 Prima di Copenaghen-Napoli, il Napoli ha sempre vinto contro club danesi nelle competizioni europee ufficiali.

 

Fase a campionato – Napoli (Champions League 2025/26)

  1. 18 settembre 2025Manchester City 2-0 Napoli 
  2. 1° ottobre 2025Napoli 2-1 Sporting CP 
  3. 21 ottobre 2025PSV Eindhoven 6-2 Napoli 
  4. 4 novembre 2025Napoli 0-0 Eintracht Frankfurt 
  5. 25 novembre 2025Napoli 2-0 Qarabağ FK  
  6. 10 dicembre 2025Benfica 2-0 Napoli 

 

Copenaghen-Napoli 1-1: Napoli spreca, rimonta danese e palo dell’accesso ai playoff

 

Il Napoli si ferma sull’1-1 in Danimarca contro il Copenaghen nella settima giornata della fase a gironi di UEFA Champions League: un punto che lascia gli azzurri in bilico per la qualificazione ai playoff e con il destino ormai non più interamente nelle proprie mani. La partita, giocata allo Stadio Parken di Copenaghen, parte con Napoli in controllo. Gli azzurri passano in vantaggio al 39’ con Scott McTominay, bravo di testa su corner a battere il portiere danese dopo una fase di predominio partenopeo. Un episodio chiave arriva poco prima: il centrocampista del Copenaghen Thomas Delaney viene espulso al 35’, lasciando i padroni di casa in dieci uomini per oltre un’ora di gioco. Napoli, con una supremazia nel possesso palla e nelle occasioni create, sembra poter chiudere la partita già nel primo tempo. Nella ripresa il Copenaghen, nonostante l’inferiorità numerica, cresce e trova il gol del pari al 72’ con Jordan Larsson. Dopo un rigore neutralizzato dal portiere Milinković-Savić, Larsson ribatte in rete il pallone e ristabilisce la parità. Il finale è teso: il Napoli prova a riaggiustare il risultato senza però riuscire a segnare il gol della vittoria. Questo pareggio complica il cammino degli azzurri verso gli spareggi per accedere agli ottavi di Champions League: il destino non è più interamente nelle loro mani e dipende anche dai risultati delle altre partite del girone. Il tecnico Antonio Conte, alla vigilia, aveva definito il match una “partita decisiva” in cui serviva solo la vittoria per mantenere viva la corsa europea. Tra i tifosi e gli osservatori, la performance del Napoli ha suscitato critiche per l’incapacità di chiudere la partita nonostante il vantaggio numerico; allo stesso tempo c’è chi apprezza la resilienza del Copenaghen nel pareggiare in inferiorità numerica.

 

Commento tattico della partita

 

Assetti iniziali

Copenaghen

4-3-3 che in non possesso diventava 4-5-1

Linea difensiva bassa, esterni molto prudenti

Obiettivo: chiudere il centro e ripartire

Napoli

4-3-3 fluido

Costruzione dal basso con i centrali larghi

McTominay mezzala d’inserimento, non solo di equilibrio

Esterni offensivi larghi per aprire il blocco danese


Primo tempo: controllo Napoli ma ritmo insufficiente

Il Napoli domina il possesso sin dai primi minuti, ma lo fa in modo spesso sterile. La circolazione è ordinata ma orizzontale, con pochi cambi di ritmo tra le linee.

Punti chiave:

Superiorità numerica centrale: Lobotka (o regista) sempre libero, ma poco supportato tra le linee

Esterni bloccati: il Copenaghen difende bene a coppie, raddoppiando sugli uno contro uno

Inserimenti di McTominay: vera arma del primo tempo, culminata nel gol su calcio d’angolo

L’espulsione di Delaney (35’) cambia completamente l’inerzia tattica della partita. Il Copenaghen si abbassa ulteriormente, passando a un 4-4-1 molto schiacciato, rinunciando quasi del tutto al pressing.

Il Napoli segna, ma non accelera per chiudere la gara prima dell’intervallo: errore chiave.


Secondo tempo: gestione sbagliata del vantaggio

Qui emerge il problema principale del Napoli.

In superiorità numerica:

Linea difensiva non abbastanza alta

Ritmo lento, poche verticalizzazioni

Attacco posizionale prevedibile

Il Napoli continua a muovere palla, ma:

non occupa bene l’area (spesso un solo uomo dentro)

non sfrutta il lato debole

insiste troppo su cross telefonati


Copenaghen: adattamento intelligente

Nonostante l’uomo in meno, il Copenaghen:

accetta di difendere bassissimo

sfrutta ogni palla inattiva come occasione

rimane mentalmente dentro la partita

Il gol del pareggio nasce proprio da:

calcio piazzato

disattenzione nella seconda palla

linea del Napoli statica dopo il rigore parato

È il classico scenario in cui la squadra che attacca male espone se stessa.


Fase finale: Napoli confuso

Dopo l’1-1:

Napoli perde lucidità

molti palloni alti e poco gioco interno

sostituzioni poco incisive sul piano strutturale

Manca:

un vero trequartista tra le linee

movimenti coordinati senza palla

cattiveria nel riempire l’area


Sintesi tattica

Cosa ha funzionato

Controllo del possesso

Inserimenti da dietro

Fase difensiva tutto sommato solida

Cosa non ha funzionato

Attacco posizionale contro blocco basso

Gestione della superiorità numerica

Mentalità dopo il vantaggio


Conclusione

Il pareggio non è casuale:
il Napoli ha avuto il pallone, ma non la partita.

In Champions, soprattutto fuori casa, la mancanza di ferocia e ritmo contro un avversario in 10 uomini si paga. Il Copenaghen ha fatto una partita di sacrificio e intelligenza; il Napoli una gara ordinata ma non da squadra cinica europea.