Dolore a Maddaloni, gli ultimi istanti di Sofia: "Non riesco a respirare"
Il padre l'aveva accompagnata per il torneo: nelle prossime ore l'autopsia
MADDALONI – E’ una città affranta, scossa, tramortita quella di Maddaloni per la scomparsa a soli 15 anni di Sofia Di Vico, la ragazzina morta giovedì sera in seguito ad un malore improvviso mentre si trovava a cena con le sue compagne di basket ad Ostia.
Aperto un fascicolo
La Procura come abbiamo già annunciato ieri ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto l’autopsia, che dovrebbe svolgersi nelle prossime ore, presso il reparto di Medicina Legale dell’Università Tor Vergata di Roma, per chiarire le cause del decesso.
Il malore a cena
La giovane atleta della UnioBasket di Maddaloni giovedì sera si trovava ad Ostia in un ristorante. Era insieme alle compagne di squadra per il torneo “Mare di Roma Trophy in Pink”, un impegno valido per i campionati regionali di basket under 15. All’improvviso ha avvertito un malore. Soffrendo di un’allergia al lattosio, portava sempre con sé delle scorte di cortisone. Dopo i primi sintomi si sarebbe rivolta alle compagne di squadra chiedendo aiuto e dicendo: “Non riesco a respirare”. Dopo sarebbe intervenuto anche il padre che l’accompagnava in ogni trasferta. Nonostante l’arrivo dei soccorsi e la presenza di un kit di emergenza portato dal padre per Sofia non si è potuto far altro.
Un sorriso avvolgente ed un incredibile amore per il basket
Mentre è in corso un’indagine non si può far a meno di sottolineare in queste ore di cordoglio e di dolore la bella figura di giovane che era Sofia. Un sorriso avvolgente ed incredibile amore per il basket erano certamente i tratti più belli e coinvolgenti della sua personalità. Sofia frequentava la seconda C del Liceo Scientifico Statale “Nino Cortese” di Maddaloni. Lascia il papà Fabio di Vico, noto e stimato commercialista di Maddaloni, e la madre Antonella, fisioterapista presso la clinica di San Michele.
