Rubano oro ad un'anziana con la solita truffa: due arresti dopo la fuga
L'intervento dei carabinieri ha bloccato i due malviventi: la refurtiva è stata riconsegnata
CAIAZZO - Nel tardo pomeriggio di ieri, 19 febbraio 2026, a Caserta, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della locale Compagnia Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza due persone, ritenute responsabili del reato di truffa aggravata in concorso.
La truffa del finto carabiniere
Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero messo in atto il cosiddetto raggiro del “finto carabiniere”, riuscendo a introdursi nell’abitazione di una donna ultra 70enne residente a Caiazzo. Con artifizi e raggiri, si sarebbero fatti consegnare monili verosimilmente in oro per un peso complessivo di circa 100 grammi, per poi darsi immediatamente alla fuga.
L'arresto
L’immediata segnalazione e il tempestivo coordinamento delle pattuglie sul territorio hanno consentito ai Carabinieri di intercettare e bloccare i presunti responsabili poco dopo, in via della Libertà, a Caserta.
Gli arrestati sono un 34enne originario dell’area nolana, già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, e un 18enne dell’hinterland napoletano con precedenti di polizia.
L’intera refurtiva è stata recuperata e trattenuta presso gli uffici del Comando Compagnia Carabinieri di Caserta, in attesa di essere restituita alla legittima proprietaria. I due fermati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, informata dal Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta.
L’intervento testimonia l’attenzione costante dell’Arma nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, fenomeno particolarmente odioso che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione. I Carabinieri rinnovano l’invito a diffidare di richieste di denaro o preziosi avanzate da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine e a contattare immediatamente il Numero Unico Europeo di emergenza “112” in caso di sospetti.
