Santangelo incontra la Fondazione Polis: fare sistema contro la criminalità
Al centro del confronto il rafforzamento delle tutele per chi denuncia il racket e i progetti sui beni confiscati
MADDALONI/REGIONALE - Si è svolto oggi a Napoli un incontro istituzionale tra il Presidente della Commissione regionale Anticamorra Vincenzo Santangelo, i rappresentanti della Fondazione Polis e la Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane.
I presenti
Al tavolo hanno preso parte don Tonino Palmese, Presidente della Fondazione Polis, Enrico Tedesco, Segretario Generale della Fondazione Polis, e Vittorio Ciccarelli, Segretario Nazionale della Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane.
Il confronto
Al centro del confronto: il rafforzamento della rete tra istituzioni, società civile e vittime della criminalità organizzata, con particolare attenzione ai percorsi di accompagnamento per gli imprenditori che denunciano il racket e l’usura, e ai progetti di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Il Presidente della Commissione Anticamorra ha sottolineato l’importanza di «fare sistema» tra gli organismi che ogni giorno operano sui territori:
Le parole di Santangelo
«Serve una comunità vigile che abbia la forza e la voglia di stare vicino soprattutto alle vittime - ha spiegato Santangelo - ho accolto con grande piacere l’invito della Fondazione Polis di organizzare nelle prossime settimane un incontro con le famiglie delle vittime per consolidare quella rete istituzionale garantita negli anni dal lavoro della Fondazione. Mi ha impressionato soprattutto l’operatività di tutte le persone che ho incontrato questa mattina che mi hanno chiesto un supporto e un dialogo costante. E’ questo il mio modo di intendere la politica e l’impegno per la legalità che deve essere declinata attraverso una pratica quotidiana che si costruisce tutti assieme». Nel corso della riunione è emerso un dato importante: dopo la Sicilia, la Campania è la Regione con il più alto numero di beni confiscati alla camorra. «Con la fondazione - ha chiosato Santangelo - ci siamo ripromessi di lavorare per snellire le procedure per la loro assegnazione costruendo percorsi di inclusione e rinascita».
