L'ombra del terzo uomo dietro il delitto di Federica ad Anguillara
Il corpo della 41enne, impiegata all’ufficio postale di Fiumicino, è stato rinvenuto sepolto nell’azienda edile del marito

NAZIONALE (Silvio Munerotto) - Il sipario di fango e silenzio calato su Federica Torzullo si è squarciato nel modo più tragico. Dopo dieci giorni di ricerche incessanti tra le acque del lago e i boschi del litorale romano, il corpo della 41enne, impiegata all’ufficio postale di Fiumicino, è stato rinvenuto oggi, 18 gennaio 2026. Sepolto in un lembo di terra nell'area dell’azienda edile del marito, Claudio Carlomagno.
L'ombra del terzo uomo dietro il delitto di Anguillara: cala il silenzio sulla morte di Federica Torzullo
Mentre la Procura di Civitavecchia stringe il cerchio attorno all'uomo, iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario e occultamento di cadavere, emerge un’indiscrezione che cambierebbe radicalmente il perimetro del movente: l'esistenza di una relazione segreta che Federica stava coltivando lontano dalle mura domestiche.
Il Movente: una fuga programmata e un sospetto mai sopito
Fonti vicine all’ambiente investigativo rivelano che al centro del fascicolo del PM non ci sarebbero solo le telecamere di sorveglianza – che hanno immortalato Federica rientrare in casa l’8 gennaio per non uscirne mai più – ma anche una fitta trama di comunicazioni digitali. Si presume, infatti, che la vittima avesse un legame con un altro uomo, un "terzo incomodo" la cui identità resta al momento blindata dal segreto istruttorio. Sarebbe stata proprio questa relazione, o forse il desiderio di Federica di ufficializzare la separazione per ricominciare una nuova vita, a innescare la furia omicida. Carlomagno, figlio di un’esponente della giunta locale, avrebbe agito sotto la spinta di una gelosia ossessiva, incapace di accettare la fine del matrimonio e l'ombra di un rivale.
La tecnologia che tradisce
Se l'amante esiste, le sue tracce sono nei server. Gli esperti della Scientifica stanno lavorando al recupero di chat "fantasma" che la donna avrebbe tentato di nascondere. È in quegli scambi, forse fatti di promesse e progetti per il futuro, che si nasconde il vero innesco del delitto. Ma non è solo il movente passionale a inchiodare il sospettato. A tradire il presunto assassino sarebbe stata la stessa perizia tecnica con cui ha cercato di nascondere il corpo: Il GPS dei mezzi meccanici: Il movimento notturno di un escavatore aziendale verso il luogo del ritrovamento coincide con il buco temporale dell'alibi fornito dal marito. Le tracce ematiche: Nonostante un tentativo di bonifica degli ambienti, il Luminol avrebbe acceso luci blu sinistre sia nell'abitazione che nel bagagliaio dell'auto di famiglia.
Il corpo della 41enne, impiegata all’ufficio postale di Fiumicino, è stato rinvenuto sepolto nell’azienda edile del marito
Una comunità sotto shock per questo delitto ad Anguillara Sabazia, il silenzio è rotto solo dal ronzio delle tute bianche della Scientifica ancora al lavoro. Il ritrovamento pone fine alle speranze, ma apre il capitolo più buio della vicenda. Se l'ipotesi dell'amante venisse confermata, il quadro si sposterebbe verso la premeditazione: un uomo che scopre il tradimento, pianifica l'agguato tra le mura domestiche e sfrutta le proprie competenze professionali per far sparire la donna che diceva di amare. La Procura si prepara all'interrogatorio decisivo. Resta da capire se l'uomo cederà sotto il peso delle prove o se continuerà a negare, mentre il nome dell'"altro" continua a aleggiare come un fantasma tra le carte di un'indagine che ha ancora molto da raccontare.

