Fuochi d'artificio in spiaggia, denunciati i responsabili. Il sindaco: "Un passo nella direzione giusta"
Il post del primo cittadino Pasquale Marrandino dopo l'operazione della Polizia Municipale
CASTEL VOLTURNO – Sono stati individuati e denunciati i responsabili dell’esplosione dei fuochi d’artificio sulla spiaggia di Castel Volturno.
Il post del sindaco
Ad annunciarlo in un post è stato il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino: “Voglio ringraziare pubblicamente la Polizia Municipale di Castel Volturno, guidata dal Comandante Domenico De Simone, per un lavoro investigativo serio, faticoso che utilizzando le immagini sui canali social ha portato all’individuazione e alla denuncia di chi ha sparato fuochi d’artificio illegalmente.
E voglio dirlo con chiarezza: questo risultato è arrivato nonostante tutto. Nonostante i mille impegni quotidiani, nonostante una mole di lavoro enorme, e soprattutto nonostante un numero di agenti ridottissimo, del tutto insufficiente per una città complessa e vasta come Castel Volturno. Eppure, la Polizia Municipale ha scelto di dare un segnale. Un segnale chiaro che ha visto multe per svariate migliaia di euro e conseguenze penali pesantissime.
Perché va bene festeggiare. Ma non si gioca con la vita delle persone. Sparare fuochi su una strada pubblica, su una delle arterie principali della città, significa accettare consapevolmente il rischio che in quel momento possa passare una famiglia, un’auto, una moto. Significa mettere in conto che qualcuno possa farsi male o peggio.
Il problema dei rifiuti
E poi c’è l’altra faccia di questa irresponsabilità, quella che spesso nessuno vuole vedere: l’ambiente e chi ci lavora. I residui dei fuochi lasciati ovunque, strade, aiuole, marciapiedi non sono solo sporcizia. Sono materiale potenzialmente esplosivo. Possono scoppiare nelle mani di un operatore ecologico mentre raccoglie. Possono innescare incendi. Possono bruciare un camion.
E no, gli operatori ecologici non sono schiavi. Non sono carne da rischio. Meritano rispetto, sicurezza e tutela, come ogni lavoratore. Questa operazione non cancella il problema, lo sappiamo. Ma manda un messaggio che non ammette equivoci: a Castel Volturno non è tutto possibile. Le regole esistono, la sicurezza viene prima di tutto e non è negoziabile. Questo è solo un piccolo passo. Ma è un passo nella direzione giusta”.

