Laboratorio carni con gravi carenze igieniche: condanna definitiva per imprenditore
La Suprema Corte ha respinto il ricorso dei legali: troppo evidenti le irregolarità

CAPUA - Arriva la condanna definitiva per un imprenditore di Capua accusato di gravi irregolarità in materia alimentare.
La Corte di Cassazione ha infatti respinto il ricorso presentato dai legali dell’uomo confermando quindi la sentenza di primo grado.
L'ispezione
Il processo si basa su quanto avvenuto nel novembre 2017. Gli ispettori delle forze dell’ordine e dell’Asl, al seguito di un controllo nell’attività commerciale specializzata nella lavorazione delle carni scopriva delle gravi carenze igieniche sanitarie: nel laboratorio era presente una grande quantità di sporcizia ed inoltre i locali non erano idonei.
Le sentenze
In primo grado, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’imprenditore veniva condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria di 3mila euro. In seguito i legali presentavano ricorso in Cassazione. I giudici della Suprema Corte però rigettavano il ricorso sottolineando le evidenti carenze igienico sanitarie del laboratorio.

