antica cittadella
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SANTA MARIA CAPUA VETERE – E’ una giovane ragazza originaria del Casertano, nello specifico di Santa Maria Capua Vetere, una delle due vittime di Mario Landolfi, 49enne di Sant’Anastasia, che ha confessato di aver ucciso le due donne trovate morte in un edificio in costruzione a Pollena Trocchia.

Le ha uccise nello stesso modo a distanza di 24 ore: prima le ha portate in un fabbricato fatiscente; poi, dopo aver consumato un rapporto sessuale, le ha spinte nel vuoto facendole precipitare nel vano che, a palazzo ultimato, avrebbe dovuto ospitare l'ascensore. 

Il ritrovamento dei corpi

Sono stati trovati intorno a mezzanotte, nel sottoscala di un edificio in costruzione in viale Italia a Pollena Trocchia (Napoli), i corpi senza vita delle due vittime, Sara Tkacz, 29enne originaria di Santa Maria Capua Vetere e Lyuba Hlyva una 49enne ucraina, entrambe prostitute. Per il duplice omicidio, dopo rapide indagini, i Carabinieri della tenenza di Cercola coordinati dalla Procura di Nola hanno eseguito un decreto di fermo del pm nei confronti di Mario Landolfi, 49enne di Sant'Anastasia. 

Ascoltato in Procura

L'uomo, ascoltato dai militari e dal pm della Procura diretta dal procuratore Marco Del Gaudio, ha ammesso le sue responsabilità. Sposato con figli, disoccupato e impegnato saltuariamente in piccoli lavori 'in nero', Landolfi ha confessato di aver ucciso le due donne spingendole nel vuoto, a suo dire al culmine di colluttazioni nate per motivi che non ha saputo chiarire, probabilmente perché non d'accordo sul prezzo da pagare.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il primo omicidio sarebbe avvenuto la sera di sabato 16 maggio, vittima la 49enne ucraina; il secondo circa ventiquattro ore dopo, nella serata di domenica 17. In entrambi i casi Landolfi avrebbe portato la donna, adescata poco prima non lontano da viale Italia, nel grande fabbricato la cui costruzione non è mai terminata. Qui avrebbe consumato un rapporto sessuale, dopo il quale sarebbe nata una lite, forse sul prezzo della prestazione. Assistito dall'avvocato Aldo Maione, Landolfi non ha saputo spiegare le ragioni alla base delle colluttazioni terminate nello stesso modo, con la spinta nel vuoto risultata fatale alle due donne. "Mi sono difeso", avrebbe detto a pm e militari. Al termine delle formalità di rito, il 49enne è stato portato nel carcere di Poggioreale a Napoli in attesa della pronuncia del gip del Tribunale di Nola sulla convalida del provvedimento precautelare emesso dal pm.

La testimonianza

Fondamentale per l'individuazione del presunto responsabile dei due omicidi sarebbe risultata la testimonianza di due coppie di giovani, che nella serata di domenica hanno notato il 49enne arrivare sul posto con la sua auto in compagnia di una donna. Più tardi gli stessi lo avrebbero visto uscire dall'area recintata del fabbricato, questa volta da solo e con una borsa da donna in mano. Particolari che hanno permesso di chiudere rapidamente le indagini sull'uomo, che nonostante una iniziale reticenza ha poi confessato di aver ucciso entrambe le donne.