Operaio morto in autostrada: travolto mentre avviava un cantiere. IL NOME E LA FOTO
Emergono nuovi dettagli sulla tragedia di ieri sull'A1: il cordoglio e la rabbia dei sindacati
SANTA MARIA CAPUA VETERE - Un dipendente della società Geastrade, che lavorava per conto di Autostrade per l'Italia e si occupa del montaggio della segnaletica stradale e dello sfalcio e manutenzione del verde in autostrada, è morto in mattinata, nel tratto casertano dell'autostrada A1 all'altezza del casello di Santa Maria Capua Vetere, sulla carreggiata in direzione Nord, dopo essere stato investito da un'auto.
La ricostruzione
L'operaio, Michele Amelia di 42 anni, della frazione Migliano Lauro del comune di Lauro (AV), poco prima delle 8, era sceso dal suo mezzo e stava avviando il cantiere sulla sede stradale, quando è stato colpito in pieno da un'auto che sopraggiungeva, facendo un volo di parecchi metri; il lavoratore è morto sul colpo. Il conducente del veicolo si è fermato ed ha allertato i soccorsi ancora in stato di shock. Il personale del 118, intervenuto sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. Gli agenti della polizia stradale di Caserta stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente. Dopo qualche ora sono giunti sul luogo del sinistro anche i sindacalisti della Flt-Cgil Campania, in particolare il segretario generale Angelo Lustro e la segretaria regionale Viabilità Silvia De Micco, che esprimono "profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa tragedia".
La rabbia dei sindacati
"Non si può continuare a morire - sottolineano - mentre si svolge il proprio dovere. Continua una drammatica scia di incidenti e vittime che ripropone con forza il tema della sicurezza sul lavoro come una vera emergenza sociale. Servono interventi immediati, maggiori controlli, prevenzione concreta e investimenti sulla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto nei settori maggiormente esposti ai rischi. Non possiamo più assistere impotenti a una strage che sembra non finire mai".
Per Sonia Oliviero, segretario generale della Cgil di Caserta e Tommaso Pascarella, segretario Filt-Cgil di Caserta, "in una provincia come Caserta, dove i temi del lavoro, della legalità, della salute e della dignità delle persone si intrecciano quotidianamente, chiediamo interventi concreti e immediati. Siamo di fronte ad una vera emergenza sociale che attraversa in particolare i settori della viabilità, dei trasporti, della logistica e degli appalti, dove troppo spesso precarietà, frammentazione delle responsabilità, ritmi pesanti e compressione dei costi finiscono per scaricarsi sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Chi opera sulle strade e nelle autostrade - aggiungono - lavora quotidianamente in condizioni ad alto rischio e servono immediatamente più controlli, investimenti sulla prevenzione, formazione continua, dispositivi adeguati e un sistema degli appalti che garantisca diritti, sicurezza e piena responsabilità delle aziende" concludono i due sindacalisti".
