CASERTA – Lutto in casa Rai e nel casertano. E’ venuto a mancare ieri il regista della tv nazionale Amedeo Gianfrotta di Caserta

Grande e apprezzato professionista

La notizia ovviamente si è diffusa in poco tempo lasciando attoniti e tristi tutti coloro che lo conoscevano. Gianfrotta era uno stimato ed apprezzato professionista. Era in servizio al Centro di Produzione Tv Rai di Napoli ed aveva diretto programmi come “Reazione a catena”, “Agorà week-end”, “Cook” e ha curato per Rai Quirinale regie per le visite del Presidente della Repubblica"

I funerali

I funerali si svolgeranno oggi lunedì 24 giugno alle ore 11 nella chiesa Nostra Signora di Lourdes a Caserta. "Alla famiglia il cordoglio del direttore del Cptv di Napoli e dei suoi dipendenti, del caporedattore centrale, della redazione e della segreteria organizzativa e di produzione della Tgr Campania" – si legge nella nota della Rai.

Il commovente ricordo di un amico

“Triste, addolorato, senza parola. Le dita tremanti, quasi mi impediscono di esprimere i sensi di profondo cordoglio per la notizia della morte di Amedeo Gianfrotta – scrive un amico di Gianfrotta sui social - Eravamo coetanei, amici da sempre, un grande legame ci univa per la passione condivisa per la radio prima e la televisione poi. Sin da ragazzini eravamo incuriositi dal mondo dell'informazione, lui seguiva con interesse il lato tecnico: alta e bassa frequenza, telecamere e strumenti utili alla messa in onda. Io il giornalismo. Conclusi gli studi superiori e maggiorenni, entrambi seguimmo strade diverse nel rispetto delle nostre legittime aspirazioni. Amedeo Gianfrotta seppe farsi spazio dapprima nelle televisioni private, poi in Rai, firmando anche programmi di intrattenimento per le reti nazionali. Regista attento e scrupoloso, seguiva con impegno e determinazione gli aggiornamenti utili per formarsi ai nuovi standard delle telecomunicaziini. Amedeo lavorava al Cptv della Rai di via Marconi a Napoli, attualmente curava la regia dei programmi Reazione a Catena e Agorà weekend. Un ricordo indelebile di grande rispetto, recipropo e la frequentazione che si determinava soprattutto per parlare delle nostre aspettative, delle difficolta' incontrate lungo un percorso arduo e tortuoso, soprattutto per noi, la cui provevienza familiare non era certamente legata al mondo della televisione e del giornalismo. Piazza dei Giudici e' testimone delle lunghe chiacchierate, delle riflessioni comuni. Quella stessa piazza dove Amedeo viveva con la famiglia, il cui valore umano e sociale e' ben noto nella citta' di Capua. E' triste scrivere di lui, ancor piu' perche' amico e coetaneo. Il suo piglio ironico e sarcastico ma sempre attento e scrupoloso nel non oltrepasaare i limiti del buon senso, caratterizzavano l'aspetto sornione e generoso nelle azioni concrete di una quotidianeta' fatta di cose semplici. La morte di Amedeo Gianfrotta lascia chi ha avuto il piacere di conoscerlo profondamente amareggiato. L'unica certezza che da conforto e' che sicuramente ora sara' al banco di regia di TeleParadiso. Che il signore lo abbia in gloria”.