Scontro tra Porfidia e Mingione: "Uso improprio del potere del sindaco"
Il presidente del Consiglio Comunale si è rivolto alla Prefettura per un parere

RECALE - Non si placa a Recale lo scontro istituzionale tra il sindaco Raffaele Porfidia e il presidente del consiglio comunale Bruno Mingione sulla doppia convocazione dell'assemblea consiliare per l’approvazione di una variazione di bilancio.
Il parere in Prefettura
Mingione si è trovato costretto a chiedere un parere di legittimità alla Prefettura e, nel frattempo, ha diffidato il sindaco a procedere all’annullamento in autotutela degli atti adottati. Al centro della vicenda le modalità di convocazione della seduta. Dalle comunicazioni ufficiali emerge con chiarezza che il presidente abbia avviato la procedura di convocazioni, non trovandosi, contrariamente a quanto ha asserito Porfidia, in una posizione di impedimento o di assenza.
Le parole di Mingione
“Ho interloquito in forma scritta con il sindaco - rivela Mingione -, accogliendo le esigenze rappresentate e anticipando la convocazione, inizialmente prevista per il 31 marzo, al 26 marzo, nel tentativo di garantire il regolare svolgimento dell’attività consiliare. Nonostante ciò, Porfidia ha convocato il Consiglio il 24 marzo, determinando una indebita interferenza e un uso improprio del potere sostitutivo, che peraltro hanno generato incertezza tra i consiglieri comunali. Comprendo - prosegue Mingione - la rilevanza degli atti da approvare e le esigenze legate alle tempistiche amministrative; tuttavia, ritengo che uno slittamento di appena due giorni non avrebbe inciso in modo sostanziale sugli esiti, mentre avrebbe consentito di operare in un contesto lineare dal punto di vista delle procedure. L’esigenza di celerità, infatti, deve sempre conciliarsi con il rispetto delle regole, che rappresentano una garanzia per la validità e la tenuta degli atti adottati. Eventuali difformità possono determinare criticità e inficiare gli atti deliberati, rendendo necessario un approfondimento nelle sedi competenti.
In ballo il corretto funzionamento delle istituzioni
È per questo - aggiunge Mingione - che ho ritenuto opportuno segnalare la vicenda alla Prefettura, affinché venga fatta piena chiarezza. Quanto accaduto, anche alla luce delle iniziative assunte dalla minoranza, conferma che non si tratta di una questione personale o politica, ma di un tema che attiene al corretto funzionamento delle istituzioni. Il ruolo del presidente del consiglio è per sua natura super partes e richiede di garantire equilibrio, imparzialità e rispetto delle procedure, anche quando ciò comporta posizioni che possono apparire scomode. Porfidia ha commesso un errore. Capita a tutti, basta ammetterlo - conclude Mingione - e porvi rimedio, nell’interesse esclusivo dei cittadini”.
