antica cittadella
antica cittadella

ACERRA/CASERTA – E’ un’intera comunità in festa quella di Acerra, ma anche di tutta l’area tristemente denominata “Terra dei Fuochi”, per la visita di Papa Leone XIV.

La messa in cattedrale

Questa mattina il pontefice ha presenziato alla Santa Messa nella Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Acerra. 

"Sarà un vero cambiamento di mentalità economica, civile e perfino religiosa a edificare il bene che risanerà questa terra e l'intero Pianeta. Tra le persone, le istituzioni, le organizzazioni pubbliche e private occorre consolidare e allargare il patto che già sta portando i suoi primi frutti sul piano educativo e sociale. Esso non soltanto contrasterà e scardinerà le alleanze criminali, ma positivamente collegherà e moltiplicherà le migliori forze e le grandi idee che già sono nei vostri cuori". Lo ha detto Papa Leone ad Acerra, nel corso della sua visita alla Terra dei Fuochi. "Qui vorrei ringraziare quei "pionieri" che, col loro impegno coraggioso, hanno per primi denunciato i mali di questa terra e hanno portato l'attenzione sulla realtà oscurata e negata del suo avvelenamento: penso in particolari ai membri delle associazioni ambientaliste. Ora tutti sappiamo che occorre vigilare sulla salute del creato come si vigila sulla porta di casa, respingere tentazioni di potere e di arricchimento legate alle pratiche che inquinano la terra, l'acqua, l'aria e la convivenza. Realizzeremo, passo dopo passo, ma rapidamente, un'economia meno individualistica, un sistema meno consumistico. Quanti rifiuti, quanto spreco, quanti veleni sono venuti da un modello di crescita che ci ha come stregato, lasciandoci più malati e più poveri. Impariamo allora a essere ricchi diversamente: più attenti alle relazioni, più tesi a valorizzare il bene comune, più affezionati al territorio, più grati nell'accogliere e integrare chi viene a vivere con noi.

Le parole del vescovo

"Santità, sarebbe troppo lungo raccontare quello che è successo alla nostra terra. Ma, pur nei limiti di tempo imposti da questo saluto, non posso evitare di farlo; e intendo farlo come memoria penitenziale anche per chiedere perdono al Signore per il male che le abbiamo provocato e perché quello che è accaduto non accada mai più". Sono le parole del vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, nel messaggio di saluto a Leone XIV, pronunciato nella Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Acerra in occasione della visita pastorale nella Terra dei fuochi. Monsignor Di Donna ha ricostruito quanto accaduto dagli anni '80 nel territorio tra le province di Napoli e di Caserta, "che è diventata un marchio infamante per il nostro territorio, provocando il crollo dell'economia agricola perché i contadini hanno trovato molte difficoltà per vendere i prodotti della terra. In questa casa - ha proseguito - la nostra casa comune, come nel Tempio di Gerusalemme sono entrati nuovi mercanti, che, per ragioni di profitto, e con il silenzio colpevole di tanti, ne hanno fatto un luogo di mercato". "A ciò si aggiunge che Acerra, periferia della grande metropoli napoletana, sconta il prezzo di avere nel suo territorio l'unico inceneritore della Campania su cui si regge l'intero sistema di gestione dei rifiuti della regione. Per questa sommatoria di fattori inquinanti Acerra è diventata città simbolo delle tante periferie, sacrificate per il benessere di altri", ha aggiunto il vescovo.

L'abbraccio della folla

Dopo la celebrazione, Papa Leone è uscito in papamobile per l’incontro con i sindaci. Lungo il tragitto un tripudio di folla ha accolto il pontefice che ha benedetto anche diversi neonati e la popolazione tutta. Papa Leone XIV ha lasciato la piazza del Duomo di Acerra per muoversi verso piazza Nicola Calipari, seconda e ultima tappa della visita pastorale in Terra dei fuochi. Il tragitto viene percorso con la 'papamobile'. Ad accogliere il Pontefice in piazza Calipari circa 12mila persone, tra cui i sindaci dei Comuni del territorio tra le province di Napoli e Caserta.