"Vivila" entra nel campo largo, c'è l'accordo tra Delle Curti e la Iodice
Un patto basato su diversi punti programmatici che puntano alla riqualificazione del territorio
MARCIANISE – Nella presentazione della coalizione del campo largo che vede ben 9 liste in appoggio alla candidata a sindaco Maria Luigia Iodice non era passata inosservata la presenza del simbolo di “Vivila Marcianise” il movimento dell’ex consigliere comunale Raffaele Delle Curti.
L'intesa raggiunta
Già nella scorsa settimana avevamo parlato del dialogo tra i due esponenti per cercare un’intesa. In queste ore, dopo la presentazione della composizione della coalizione, a cancellare ogni dubbio è arrivata la nota di “Vivila Marcianise” in cui si annuncia l’intesa tra Delle Curti e la Iodice. L’ufficializzazione con la sottoscrizione del patto programmatico avverrà mercoledì 15 aprile.
Il patto condiviso
Questo passaggio non è da considerare secondario. Infatti le ragioni del patto è da rintracciarsi proprio nell’accordo su alcuni punti programmatici: “Al centro dell’accordo vi è una visione chiara: restituire a Marcianise sviluppo, identità e prospettiva, attraverso un’azione amministrativa fondata su trasparenza, equità sociale, sostenibilità e partecipazione civica – si legge nella nota - Questo accordo non è solo un’intesa politica, ma un impegno concreto con la città per costruire una comunità più giusta, inclusiva e dinamica”.
I punti fondamentali
L’accordo si basa essenzialmente su cinque punti fondamentali: centralità della persona, trasparenza amministrativa, sviluppo sostenibile ed innovazione, equità sociale con attenzione ai giovani e valorizzazione dell’identità territoriale. Accanto a questi punti ci sono diversi assi strategici per il rilancio della città: lavoro, impresa (con strumenti come Banca del Lavoro Comunale e Sportello Europa), riqualificazione del centro storico con il rilancio turistico, sicurezza, mobilità e vivibilità urbana, sport e politiche giovanili, scuola e cultura, verde pubblico, agricoltura e valorizzazione del territorio rurale. Proprio su questo punto c’è un progetto importante di Vivila: la creazione di un Parco Storico Agricolo Regionale dei Borbone.
“Si tratta di un patto vincolante – sottolineano dal movimento - fondato su responsabilità, trasparenza e verifica pubblica, che mette al centro esclusivamente l’interesse della città”.
