Spaccio tra Maddaloni e San Felice, chiesti centoventotto anni di carcere per gli 8 imputati
La requisitoria del sostituto procuratore Dda Landolfi: ecco com'era organizzata la rete
MADDALONI/CASERTA/SAN FELICE A CANCELLO – E’ ormai nella fase conclusiva il processo per la rete dedita allo spaccio di droga tra i comuni di Caserta, San Felice a Cancello, Maddaloni, San Nicola la Strada e San Marco.
La requisitoria
Il sostituto procuratore della Dda di Napoli Luigi Landolfi nella sua requisitoria ha chiesto infatti la condanna a ben centoventotto anni di carcere nei confronti degli 8 imputati dinanzi alla seconda sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta da Rosetta Stravino. Nello specifico sono stati chiesti 26 anni per Gennaro Morgillo, 18 per Carmine Valentino, 16 per Giovanni Cioffi, 14 per Vincenzo Maione, Antonio Nuzzo, Emilio Perreca, Filomena Rocco, 12 per Marco Iovino.
La ricostruzione
Lo spaccio era organizzato, stando alla ricostruzione della Dda, secondo le modalità che ricordano la consegna a domicilio. Il cliente contattava il pusher via whatsapp o via facebook e pochi minuti dopo avveniva la consegna della dose. Il tutto in pochi minuti e senza attirare l’attenzione delle forze dell’ordine.
