Juvecaserta: il fulmine Paperdi e il campo che non aspetta
A due settimane dal campionato la notizia della separazione tra i bianconeri e il main sponsor: tifosi preoccupati
CASERTA (Domenico Landolfo) - Non è più solo una questione di campo. Non è la gara di domenica a Rieti – amichevole antipasto della prima di campionato – o quelle in sequenza con Ruvo e Avellino, di domani e del weekend, a richiamare più di tanto l'attenzione. È stato un fulmine a ciel sereno, a meno di due settimane dall'inizio del campionato, la notizia della separazione tra la Juvecaserta 2021 e la Paperdi, il main sponsor delle ultime tre stagioni bianconere. Addirittura una frattura avvenuta, stando alle note ufficiali bianconere, per iniziativa unilaterale della società cartiera e che avrà eventualmente strascichi legali, come confermato dai vertici della società del presidente Farinaro.
Le preoccupazioni dei tifosi
Quo usque tandem abutere patientia nostra? Non ci riferiamo certo a Catilina, ma la situazione non è di poco conto e i tifosi di sicuro si staranno chiedendo quanto questa notizia inciderà sul futuro, magari con un filo di apprensione. La Paperdi nel recente passato è sempre stata al fianco della JuveCaserta, anche durante e dopo l'annus horribilis della retrocessione sul campo. Ora, la sua uscita di scena, o come la si voglia chiamare, lascia evidentemente un vulnus che andrà colmato e quanto prima, e che di sicuro stravolgerà l'organizzazione di questa stagione.
Piccole e medie aziende locali fanno già parte del collettivo di sponsor "minori" della squadra scudettata del 1991: sarà forse la volta buona che la grande imprenditoria del territorio smuova i fili e scenda in campo dalle tribune? Questo sarebbe un passo atteso da fin troppo tempo. Si attendono sviluppi, anche se voci di corridoio danno qualche pista su uno sponsor di respiro nazionale. Staremo a vedere.
Pochi giorni al debutto
Intanto i giorni che mancano al debutto si fanno sempre meno e il campo chiama. Abbiamo detto campo? Sì, la Juvecaserta, per ora, giocherà ancora al Palapiccolo, una struttura che, secondo le attuali regole della LNP, è sufficiente allo scopo, ma che tra due anni non sarà più idonea. Tanto più che, con una campagna abbonamenti che sta procedendo alla grande, sarà interessante il numero di tagliandi effettivamente disponibili per le gare in casa. Tutti ricordano le resse dell'anno passato, gli scontenti che restavano fuori, le lamentele a mezzo social, ecc. Un problema particolarmente caro al presidente Farinaro, che purtroppo è solo nella battaglia per un nuovo palazzetto e sembra predicare nel deserto di istituzioni assenti e immobili nel piccolo e nel medio raggio. Anche qui si attendono novità, sebbene con tempi sensibilmente più lunghi.
Il campo ha però parlato, e vale la pena citarlo. Caserta ha perso al PalaSojourner di Rieti nel "Memorial Blasi" per 78-61. Sfida sicuramente importante per proseguire il percorso di crescita fisica del gruppo, ma che ha visto il roster bianconero affrontare la gara senza Henry e il capitano D'Argenzio (tra le fila reatine mancava Jerkovic, ndg). Una rotazione accorciata che ha permesso a coach Lardo di provare anche quintetti un po' più atipici che, comunque, al cospetto di una squadra ben strutturata come quella di coach Fabrizi, hanno tenuto botta per tutto l'arco del match.
Domani sfida in trasferta contro Ruvo di Puglia, un nuovo confronto con la squadra pugliese dopo la finalina per il terzo e quarto posto del Trofeo di Penne, dove si sono imposti i casertani. Fuori dal parquet restano ancora tante, troppe domande, ed il fatto di far tornare a parlare il pallone è importante. Almeno per quaranta minuti, a parlare saranno solo i fatti, gli schemi e i risultati, il resto verrà da sé.
