antica cittadella
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CASAL DI PRINCIPE – Arrivano tre misure interdittive per altrettanti professionisti di un Caf di Casal di Principe nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli Nord sul giro di falsi certificati per ottenere pensioni di invalidità.

L'interdittiva

L’interdittiva, firmata dal gip Pia Sordetti del Tribunale di Napoli Nord, prevede la sospensione dalla professione per un anno. Essa riguarda nello specifico Vincenzo Simeone, ex consigliere comunale e titolare del Caf al centro dell’inchiesta, Iolanda Di Caterino rappresentante legale del Caf, e Gianluca Simeone stretto collaboratore del titolare. La misura è arrivata dopo gli interrogatori di garanzia avvenuti a marzo in seguito ai quali la Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari per 7 indagati e la sospensione per gli altri 18; tra loro ci sono anche avvocati, e medici che avrebbero fatto delle perizie false.

La segnalazione

L’indagine è scattata dopo la segnalazione di un medico ortopedico, nominato consulente tecnico d’uffici, che aveva scoperto la presenza a sua insaputa della propria firma in alcuni documenti. La stessa cosa veniva accertata anche per un altro collega.

Gli avvocati coinvolti

Al momento sono ben 234 i fascicoli relativi ai ricorsi presentati da tre avvocati, Andrea Cantiello, Antonio Cantile e Giuseppe Fabozzi, tutti indagati, ma per i quali è stata rigettata la richiesta dei domiciliari presentata dalla Procura.