Bancarotta e autoriciclaggio, sequestrati oltre 200mila euro
Nel mirino della Guardia di Finanza una ditta di abbigliamento all'ingrosso
AVERSA - Questa mattina, a seguito di un'articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Napoli Nord, delegata al Gruppo Guardia di Finanza di Aversa, scaturita dal fallimento di una ditta individuale esercente l'attività di produzione e commercio all'ingrosso di abbigliamento, è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni strumentali, nonché di somme, beni mobili ed immobili per complessivi euro 209.467, da individuarsi anche per equivalente.
L'ipotesi di bancarotta e autoriciclaggio
La misura cautelare reale è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta di questa Procura, in relazione ad un'ipotesi di bancarotta fraudolenta distrattiva - con reiterato inadempimento delle obbligazioni fiscali per oltre 1.221.000 euro. Sono stati, inoltre, acquisiti indizi in ordine ad ipotesi di autoriciclaggio, avendo gli imprenditori costituito ulteriori due società aventi ad oggetto la stessa attività della fallita, avvalendosi, peraltro, degli stessi beni strumentali.
Il sistema
In particolare, le investigazioni hanno consentito di acquisire elementi per ritenere, allo stato delle indagini, che gli indagati hanno esercitato, per un considerevole lasso di tempo, la stessa attività imprenditoriale, servendosi allo scopo di società "cloni" appositamente costituite. Alle due società è stata inoltre contestata la responsabilità amministrativa da reato prevista dal D.Lgs. 08/06/2001 n. 231, connessa al delitto di autoriciclaggio e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
