antica cittadella
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MONDRAGONE – Può dirsi superata la crisi politica vissuta dall’amministrazione comunale di Mondragone, guidata dal sindaco Francesco Lavanga, ed apertasi due settimane fa.

Le dimissioni della Tramonti

Il traballamento della giunta è legato alle dimissioni dell’assessora Maria Rosaria Tramonti che reggeva delle deleghe importanti come la Cultura, la Polizia Locale, Eventi e Masterplan per il litorale domizio.

Il nuovo nome

Dopo due settimane di incertezze, Lavanga ha finalmente scelto il nuovo assessore dichiarando di fatto chiusa la crisi. Ad essere nominata assessore è stata infatti la consigliera comunale del gruppo “Unione Popolare” Titti Sciaudone che ricopre il ruolo nella civica assise da circa 9 anni. A lei sono state affidate le deleghe alla Cultura, Istruzione, Turismo, Eventi e Manifestazioni.

Lavanga invece ha deciso di tenere per sé alcune deleghe che prima erano state della Tramonti come la Polizia Locale, il Demanio ed il Masterplan per il litorale domizio. 

Il post

“Dopo nove anni vissuti con dedizione tra i banchi del Consiglio Comunale, ho scelto di accettare la nomina ad Assessore - scrive sui social la Sciaudone - È la scelta di continuare a mettermi al servizio della nostra comunità sotto un'altra veste, ma con lo stesso spirito di sempre e la voglia di rimboccarmi le maniche. Ho ricevuto deleghe importanti e delicate: la cultura, l'istruzione, il turismo, gli eventi, le manifestazioni, l'associazionismo, il volontariato e il personale: settori che per me rappresentano il cuore pulsante di una comunità. Credo fortemente che la vera crescita di una città passi dalla valorizzazione del nostro capitale umano, dall'investire nei giovani e nelle nostre scuole, dal far rifiorire la nostra identità e il nostro territorio, e soprattutto dal dare voce e forza alla straordinaria energia delle associazioni, porgendo sempre lo sguardo e non solo a chi ha bisogno. Mondragone è la mia casa. È il posto in cui scelgo di vivere ogni singolo giorno, dove investo e dove sto crescendo i miei tre figli. Ed è proprio perché la amo così tanto che ne conosco ogni fragilità, ogni limite e ogni ferita. Ma so anche di cosa siamo capaci quando smettiamo di muoverci da soli e iniziamo a fare rete, ad aiutarci e a sentirci davvero un'unica squadra. Da parte mia non ci saranno mai muri, né piedistalli. Ci sarà solo la mia porta aperta, il mio ascolto e le mie mani pronte a lavorare con chiunque voglia bene a questa terra. Ognuno di voi è una risorsa fondamentale. Voglio essere sincera fino in fondo: quello che sto provando in queste ore è un vortice enorme di emozioni”.