Neonato abbandonato, padre intervistato a "Verità Nascoste": "Ero in ansia, non pensavo più a niente"
Le parole del giovane 19enne ai giornalisti del programma di Canale 5 condotto da Milo Infante
PIGNATARO MAGGIORE - "Mi ero informato su internet" su come far partorire in casa la compagna, "non ho mai lasciato solo il bambino e l'ho sempre tenuto tra le braccia". A "Verità Nascoste - Il Diario", condotto da Milo Infante su Canale 5, è andata in onda un'intervista al padre del neonato abbandonato di Pignataro Maggiore che nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha chiamato il 118 sostenendo di aver ritrovato un neonato che si è rivelato poi essere suo figlio.
La dichiarazione
"Ero in stato d'ansia e non pensavo più a niente, pensavo sia al bambino, sia alla mia ragazza che stava a casa. Ho chiamato il 118 per farlo venire a prendere. Ho detto di averlo trovato per strada, non l'ho lasciato mai da solo e l'ho tenuto tra le braccia". Perché avete deciso di non dire nulla ai vostri genitori? "Perché avevamo paura della reazione", la risposta.
La vicenda
La vicenda nasce da quando il padre del neonato, un giovane di 19 anni di Pastorano, ha chiamato il 118 dicendo di aver trovato un neonato trovato in strada a Pignataro Maggiore. I sanitari sono arrivati sul posto e hanno allertato i Carabinieri. Poco dopo è emersa la verità: il neonato che lui teneva in braccio e che non aveva mai abbandonato dal momento in cui era nato, qualche ora prima in un'abitazione della zona, era suo figlio. La mamma, una ragazza di quasi 16 anni. Probabilmente i due giovani hanno ritenuto di non poter tenere il piccolo ma non lo hanno mai lasciato da solo. Subito dopo il parto, infatti, il neonato è stato preso dal padre che si è incamminato e poco dopo ha chiamato i soccorsi. Per lui una denuncia per false dichiarazioni perchè ai Carabinieri ha declinato una generalità diversa e simulazione di reato. Neonato e mamma stanno bene.
La svolta
Mentre la giustizia fa il suo corso sia il giovane padre che la fidanzata di quasi 16, madre del neonato, avrebbero deciso di voler riconoscere il bambino e di volerlo crescere. Se ciò fosse confermato, ci sarebbe da aspettare comunque il parere dei giudici.
