Mobbing al dipendente, Comune costretto a pagare 60mila euro di danni
Il Tar ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Pasquale e Pietro Marotta
VILLA LITERNO - Con la sentenza inviata in allegato, il Tar Campania-Napoli, accogliendo il ricorso patrocinato dagli avvocati Pasquale Marotta e Pietro Marotta, ha ordinato al Comune di Villa Literno di pagare ad un proprio dipendente, già Responsabile dell’Area Tecnica, arch. F. A. la somma di € 60.000,00 a titolo di danno alla professionalità, oltre interessi legali nonché 8963,00 a titolo di danno non patrimoniale oltre rivalutazione monetaria oltre alle spese di lite, nonché alla penalità di mora.
Le ragioni della sentenza
Per il pagamento delle suddette somme il Tar ha nominato quale Commissario ad Acta il Prefetto di Caserta.
Tale sentenza è stata emessa in virtù del ricorso finalizzato ad ottenere l’ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza della Corte di Appello di Napoli-Sezione Lavoro che aveva condannato il Comune al pagamento delle suddette somme, a titolo di risarcimento del danno per attività di mobbing, subìta dal suddetto dipendente.
I giudizi davanti al giudice del lavoro
Anche nei giudizi svolti dinanzi al giudice del lavoro (e precisamente presso il Tribunale di Napoli Nord e presso la Corte di Appello di Napoli) il ricorso è stato patrocinato dallo Studio Legale Marotta
