L'ex sindaco Cerreto strizza l'occhio alle prossime Comunali: "Città nel caos. De Filippo ha raccolto i frutti di altri"
L'intervista all'ex primo cittadino: Villaggio, casello A30 e confronto politico
MADDALONI – Il 2028 sembra lontano eppure gli scenari politici maddalonesi cominciano a riaccendere le braci della competizione dopo dieci anni di governo De Filippo. Tra i primi a muovere i primi passi verso l’appuntamento elettorale che si preannuncia come l’inizio di un altro capitolo della storia calatina è l’ex sindaco Antonio Cerreto.
L'intervista
L’avvocato, ed in passato consigliere, assessore e massima autorità cittadina, è stato intervistato ieri dal nostro direttore Alessandro Ceci. L’intervista integrale la proponiamo di seguito. Sono diversi i punti toccati da Cerreto nel suo intervento.
Nodo Villaggio
Fra i principali c’è la questione tutta maddalonese del Villaggio dei Ragazzi. “Il Villaggio purtroppo – ha esordito l’ex sindaco, dopo aver ringraziato il consigliere regionale Marco Villano per l’ordine del giorno a favore della Fondazione – non è ancora uscito dalla situazione di crisi economica in cui era caduto e necessita ancora di aiuto da parte di enti come la Regione. Oggi il Villaggio è diventato una scuola privata, ha perso i motivi per cui era sorto e che il fondatore (Don Salvatore D’Angelo) aveva portato avanti aiutando i meno abbienti e gli orfani. Questo è ciò che il Villaggio faceva e che oggi non fa più. In tutto questo, almeno, il futuro occupazionale non viene messo in discussione come recita l’ordine del giorno di Marco Villano”.
La questione casello A30
Nelle domande successive, Cerreto si è intrattenuto molto sugli ultimi colpi messi a segno dall’amministrazione De Filippo, primo fra tutti l’inaugurazione del casello dell’A30: “Questa amministrazione ha raccolto i frutti di altre amministrazioni, compresa la mia. Ricordo che nel 2011 sono dovuto intervenire al Ministero dei Trasporti perché i finanziamenti per il nostro casello erano stati dirottati verso altre regioni. Molti di quelli che erano presenti al momento del taglio del nastro hanno poco a che vedere con l’iter per l’opera. E’ un progetto di 20 anni fa. Nel 2005 ho sottoscritto io l’accordo di programma”.
La stoccata all'amministrazione De Filippo
Il tema del casello è stato per l’ex primo cittadino il grimaldello per lanciarsi ad un giudizio sull’amministrazione targata De Filippo: “Le uniche cose che si vedono sono i lavori attuali grazie al Pnrr, poi le altre sono tutte ereditate. Una per tutte: oggi il Comune naviga in acque floride dal punto di vista economico, ma questo perché nel 2011 io ho fatto un accertamento nei confronti dell’Interporto e successivamente chi mi ha succeduto, arrivati i frutti, ha fatto l’accordo. Nel 2012 non ci sarebbero stati neppure gli elementi per dichiarare il dissesto. Le altre opere sono state portate avanti da amministrazioni precedenti come ad esempio la decima farmacia, il Ponte Vapore. Ricordo che la rotatoria di via Cancello l’ho voluta io con l’allora presidente della Provincia Zinzi. Oggi regna esclusivamente il caos, i maddalonesi stanno impazzendo, non c’è programmazione, non si vedono vigili in strada”.
Le prossime elezioni
In chiusura non si poteva non intaccare i propositi per le prossime elezioni comunali. Abbiamo avuto la certezza che Cerreto ci sarà con il suo “Progetto Maddaloni”. Tuttavia l’ex sindaco non esclude a priori una sua personale discesa in campo come guida della coalizione. “Il Progetto Maddaloni ci sarà anche alle prossime elezioni. Abbiamo avviato un ragionamento con il centrosinistra. Abbiamo in programma un confronto con il Pd per sviluppare un progetto di campolargo anche a Maddaloni…Potrei tentare di ripresentarmi. Nulla è deciso”.
