Vandalizzato l'"Angolo del bacio" sui Formali a Maddaloni. FOTO
La denuncia del pediatra Piccolo: "Per alcuni imbecilli ogni piccolo passo avanti viene vanificato. Non credo che questa città abbia un futuro"

MADDALONI – Doveva essere uno spazio dedicato alla bellezza, alla creatività e alla condivisione. Un simbolo positivo realizzato con impegno e sacrificio da cinque ragazze, sotto la guida della loro insegnante e con l’autorizzazione della dirigente scolastica dell’istituto “Don Gnocchi”. Invece, l’“Angolo del bacio” realizzato sui Formali a Maddaloni è stato vandalizzato.

Vandalizzato l'"Angolo del bacio" sui Formali a Maddaloni
A denunciare l’accaduto è il pediatra maddalonese Stefano Piccolo, tra i protagonisti dell’iniziativa e molto impegnato nel sociale. In un messaggio carico di amarezza, il medico calatino ha rivolto le proprie scuse alle studentesse che hanno ideato e realizzato l’opera, all’insegnante che le ha accompagnate nel percorso e alla preside che aveva dato il via libera al progetto.
«Abbiamo fatto tanti sacrifici e dedicato tanto tempo per realizzarla», ha scritto il dottore Stefano Piccolo, sottolineando come il gesto abbia colpito non soltanto un’opera materiale, ma anche l’impegno e la speranza di una comunità.
La denuncia del pediatra Piccolo: "Per alcuni imbecilli ogni piccolo passo avanti viene vanificato. Non credo che questa città abbia un futuro"
Il pediatra ha espresso rabbia e delusione per un atto che, a suo giudizio, rischia di vanificare ogni tentativo di migliorare la città: «Per alcuni imbecilli ogni piccolo passo avanti viene vanificato». Parole dure, pronunciate nel momento dello sconforto, davanti a un luogo nato per trasmettere un messaggio di affetto e di fiducia.
«Sono seduto su una sedia a pensare cosa fare», ha aggiunto il pediatra maddalonese, lasciando emergere tutta la difficoltà di chi si trova a dover decidere se ricominciare ancora una volta o arrendersi davanti all’inciviltà.
Fino a ieri, il pediatra era convinto di voler ricostruire l’“Angolo del bacio”. Dopo il vandalismo, però, la sua certezza sembra essersi incrinata: «Fino ad ieri avrei detto: rifarò tutto di nuovo. Oggi dico: non credo che questa città abbia un futuro».
L'appello del medico maddalonese alle famiglie ed all'intera cittadinanza calatina
Un’amarezza che si trasforma in un appello rivolto alle famiglie e all’intera cittadinanza, affinché episodi simili non vengano considerati normali né inevitabili. Il danno, infatti, non riguarda soltanto una parete o un’installazione: colpisce un’idea, un progetto educativo, un gesto di cura verso Maddaloni.
Ora si attende di capire se l’opera potrà essere ripristinata e se saranno individuati i responsabili. Intanto, il messaggio di Piccolo continua a circolare, accompagnato da una parola che riassume lo stato d’animo di chi aveva creduto in quel progetto: «Vergogna».
