antica cittadella
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CASERTA - Le RSU e OO.SS. della Reggia di Caserta intendono stigmatizzare il comportamento del Direttore Generale, arch. Tiziana Maffei, con riferimento alla mancata adozione di impegni assunti nel corso di quest'ultimo anno di mandato nelle sedi negoziali con i Rappresentanti dei Lavoratori. 

I problemi con l'ultimo tavolo negoziale

Con inaccettabile preavviso di poche ore è stato convocato quello che doveva essere (probabilmente) l’ultimo tavolo negoziale per il giorno 28 maggio anno corrente, con il seguente ordine del giorno: asseveramento Progetto di Miglioramento anno 2025 (svolgimento anno 2026); superamento del limite di un terzo delle turnazioni festive anno 2026 - Circolare n. 48 del 17.02.2026;  aggiornamento somme da destinare al progetto locale di bigliettazione anno 2026;  varie ed eventuali. Ebbene, nonostante la convocazione in remoto con irrituale brevissimo preavviso, queste Organizzazioni Sindacali hanno responsabilmente partecipato alla contrattazione decentrata, dovendo, tuttavia, prendere atto in avvio della discussione, dell'assenza, non tempestivamente comunicata, della Dirigente (Direttore Maffei). Di fatto, è stato possibile procedere solo all'approvazione del primo punto iscritto all'ordine del giorno, e sottoporre l’istanza al rappresentante sindacale dell’Amministrazione di una riconvocazione ad horas con la richiesta della presenza al tavolo del Direttore Generale, richiesta che è stata completamente ignorata. 

Un atteggiamento insofferente verso i lavoratori

Le OO.SS. e le RSU, appreso della proroga del mandato del Direttore Maffei anche per i giorni 03 e 04 giugno, hanno atteso, invano, una convocazione lampo in una di queste due giornate, ed anche in questo caso hanno visto frustrate le loro aspettative. Molteplici sono state le iniziative per “salutare” soggetti esterni al “Real Sito Borbonico”, ma per i rappresentanti dei lavoratori non c’è stato alcuno spazio di confronto. Questo atteggiamento di insofferenza in merito alle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori, è stato un comportamento per certi versi reiterato, quasi una costante nei sette anni di mandato Maffei, caratterizzati da rapporti tesi che hanno, com’è noto, prodotto diverse interruzioni delle relazioni sindacali in questi anni in questo istituto.

Gli impegni non rispettati

Le RSU e OO.SS. hanno atteso, come da impegni presi dal Dirigente, di affrontare in quest'ultima riunione il tema della ridefinizione del budget relativo ai progetti locali di bigliettazione (ex D.L. 21 settembre 2019, n. 104), importantissimo per l’implementazione dei servizi culturali del Museo Reggia, e “significativamente ridimensionato” rispetto agli anni precedenti. Impegno che il Direttore Maffei aveva “solennemente” preso nel corso della contrattazione decentrata svolta lo scorso 16 gennaio, e nel quale si rendeva «pienamente disponibile a rivalutare le proposte pervenute [dalle RSU e dalle OO.SS. in sede di contrattazione] nel successivo giugno»; impegno totalmente disatteso. Altrettanto importante , era la necessità di procedere alla ratifica della Circolare DG-RUO, Servizio IV, numero 48 del 17 febbraio 2026, relativamente al superamento del limite di un terzo delle turnazioni festive per l'anno in corso del personale AFAV, tema cruciale per la programmazione dei turni del personale a copertura delle numerose postazioni di presidio del Museo. L'assenza del Dirigente al tavolo di contrattazione decentrata, e la mancata riconvocazione ad horas di un nuovo tavolo, lasciano irrisolti tutti questi temi, importantissimi per la gestione del Museo in prossimità del periodo estivo, oramai alle porte, in cui si registra il numero più alto di accessi da parte dei visitatori al Complesso Vanvitelliano. Il rischio, elevato, di ingolfare la macchina Reggia, già in forte sottorganico, per il periodo estivo, è palese. Una programmazione dei turni a copertura di tutti i numerosi presidi dell’articolato Museo Reggia e ad oggi difficilissima da organizzare, senza dover rinunciare, come già accaduto in questi ultimi sette anni, al controllo puntuale di aree molto grandi del palazzo e del parco, e alla legittima fruizione delle ferie del personale della Reggia durante il periodo estivo. Alle luce di questi presupposti il rischio di una chiusura di parte consistente del Complesso Vanvitelliano è considerevole. È evidente, che il prossimo Direttore ad interim dovrà assumere provvedimenti “con carattere di urgenza” conseguenti al mancato confronto negoziale richiesto al Direttore Maffei, e riconvocare a stretto giro le rappresentanze sindacali per scongiurare un disservizio annunciato ai tanti visitatori che nel corso dell'estate raggiungeranno Caserta e la nostra Reggia. 

Il comportamento del Mic

A tal proposito, riteniamo altrettanto grave che il MiC lasci questo sito senza Dirigente e senza comunicare, ancora “ufficialmente”, chi ha avocato a se la Direzione! Le OO.SS. e RSU, sono, quindi, estremamente deluse dal mancato confronto con il Direttore Maffei, soprattutto alla luce dei risultati raggiunti dal museo in questi sette anni, risultati giustamente pubblicizzati in queste ultime settimane di mandato, che evidenziano come la Reggia abbia conseguito pienamente tutti gli obbiettivi attesi. Risultati, aggiungiamo noi, per i quali tutto il personale della Reggia di Caserta ha dato un contributo determinante, cruciale e fondamentale, oltre che doveroso. Risultati che senza l’impegno costante dei dipendenti della Reggia di Caserta, che ribadiamo è in evidente sottorganico, non si sarebbero potuti affermare. Infine, in questo ultimo mese di mandato del Direttore Maffei, abbiamo assistito ad una campagna mediatica che presenta più di qualche inesattezza. Inesattezze che non possono essere attribuite in alcun modo al Direttore Maffei, ma che le OO.SS. e le RSU della Reggia non possono tralasciare: una su tutte, una “presunta petizione” di parte del personale della Reggia per il proseguo del mandato ad interim del Direttore Maffei. Ad oggi, e ne abbiamo le prove, non ci risulta nessuna raccolta firme tra i dipendenti della Reggia per tale istanza, che di fatto non è stata mai ufficialmente presentata. Questa presunta “petizione”, oltretutto, striderebbe fortemente con le tensioni in seno al Real Palazzo. Con profonda amarezza, constatiamo che il sottrarsi al confronto con i rappresentanti dei lavoratori, è un atto contrario alle normali relazioni sindacali ed al CCNL, che calpesta le legittime istanze delle lavoratrici e dei lavoratori della Reggia di Caserta e che le OO.SS. e le RSU di questa prestigiosa Istituzione non possono lasciare sottaciuto portando, quindi, con questo documento all’attenzione dell’opinione pubblica.