AVERSA – E’ allarme ad Aversa per l’operato di quelli che potremmo definite gli “sciacalli del rifiuto prezioso"

L'allarme

Si tratta di ignoti che si recano all’interno dell’area adibita del Palazzetto dello Sport per accaparrarsi i rifiuti ingombranti e preziosi, in particolare i Raee, portati lì dai cittadini. Ad alzare il velo sulla vicenda è l’USB, rappresentato a livello regionale da Gianni Giovine.

“La USB denuncia di nuovo attività illecite da parte di ignoti, che durante il servizio di "Svuota Cantine" (raccolta rifiuti ingombranti) al Palazzetto dello Sport di Aversa, si affannano in modo illecito e senza autorizzazione per recuperare e accaparrarsi i rifiuti importanti e preziosi portati dai cittadini per essere smaltiti sui camion dell'attuale azienda in appalto, Win Ecology.

Un fenomeno criminale che la nostra organizzazione sindacale aveva già debellato in passato e che oggi ritorna in modo violento contro gli operatori ecologici e contro gli interessi dei cittadini e della Città di Aversa.  Questi rifiuti che questi soggetti prelevano direttamente nel punto di raccolta sono caratterizzati come Raee, cioè un rifiuto importante e costoso che contiene materiali preziosi (tv, frigo, radio, ferro, rame, alluminio etc. ) che una volta venduti si ricava un tesoretto, un fenomeno questo che direttamente produce scarti e altri rifiuti pericolosi che vanno ad alimentare le discariche abusive sul territorio Aversano”.

Filmati consegnati alla Polizia Municipale

La denuncia del sindacato non si limita ovviamente ai social. Nei prossimi giorni alcuni video verranno girati al locale comando di Polizia Municipale. “La USB denuncerà nei prossimi giorni alla Polizia Municipale con tanto di video e foto il fenomeno criminale ritornato durante tale servizio utile per la cittadinanza, nato per la mancanza delle Isole ecologiche in Città.  La riapertura delle Isole Ecologiche è una battaglia da parte nostra intrapresa da anni e che ha visto uno stanziamento di fondi importanti dalla Provincia di Caserta per la riapertura ed il ripristino del sito ai Cappucini come isola ecologica, in tale sito si svolgono comunque e normalmente le attività della ditta, ma purtroppo senza autorizzazioni e nella violazione delle norme di sicurezza ambientale e del lavoro. Purtroppo va chiarito che la ditta in appalto per sette mesi ha fatto di tutto per ripristinare il sito con propri fondi ma da parte dell'Amministrazione Comunale a guida Matacena, con un fondo di 245 mila euro nel cassetto, non si è avuto nessuna azione concreta per il ripristino della Isola ecologica ai Cappuccini, anzi abbiamo ricevuto solo chiacchiere e fumo durante i tanti tavoli avvenuti al Comune normanno con il Sindaco, i suoi Assessori e i Tecnici Comunali. 

La USB richiede il ripristino delle isole ecologiche ad Aversa, chiederà un intervento importante della Polizia Municipale che dovrà debellare e vigilare contro il fenomeno criminale denunciato e dovrà garantire lo svolgimento di tale servizio nella massima legalità possibile.

Inoltre si chiederà alle Forze dell'Ordine una inchiesta sui fondi stanziati per la riapertura delle isole ecologiche e i fondi stanziati per la sua riapertura. Che fine hanno fatto i milioni stanziati dalla Provincia di Caserta?”.