antica cittadella
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Immagine di repertorio
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SANT’ARPINO - Oggi è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo disposto d'urgenza dalla Procura di Napoli Nord nei confronti di diversi soggetti ritenuti gravemente indiziati di illecito smaltimento, previa raccolta e stoccaggio, con trasporto, di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da scarti derivanti da attività industriali operanti nel settore tessile, con finale allestimento di una discarica non autorizzata. 

Le indagini

Le indagini sono state eseguite da militari in servizio nel Nucleo Investigativo carabinieri di polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli e nella stazione carabinieri di Caivano, nonché con l'ausilio, in occasione dell'esecuzione del decreto di sequestro, di militari in servizio nella Compagnia carabinieri di Caivano, il Nipaaf di Caserta ed il Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro di Napoli e Caserta. All'esito delle indagini svolte emergeva un sistema ben collaudato di smaltimento illecito di scarti tessili con successivo sversamento mediante abbandono e realizzazione di una discarica non autorizzata di rifiuti non pericolosi. 

Gli opifici nella rete

Infatti, attraverso una ricostruzione a ritroso, partita dall'ultimo frammento della filiera di smaltimento illecito, la polizia giudiziaria risaliva alle attività industriali risultati i produttori dei rifiuti, costituiti da sei opifici adibiti ad attività di lavorazione di tessuti, localizzati nei Comuni di Sant'Arpino, Grumo Nevano e Frattaminore.