Elezioni comunali, Santagata (Avanti Psi) sul candidato a sindaco: "Deve essere una figura civica"
Il coordinatore socialista vuole un taglio netto col passato: "Di fronte a noi uno dei banchi di prova più duri della storia"
CASERTA - Il coordinatore cittadino di Caserta di Avanti Psi Pasquale Santagata interviene sulle imminenti elezioni comunali che si terranno nel Capoluogo.
“Uno dei banchi di prova più duri”
«La nostra amata Caserta – afferma - si trova oggi di fronte a uno dei banchi di prova più duri e drammatici della sua storia repubblicana. Lo scioglimento del consiglio comunale rappresenta una ferita profonda per l'intera comunità, per i cittadini onesti, per le forze sane dell'imprenditoria, del commercio e del sociale che ogni giorno lavorano con sacrificio per il territorio. Da questa voragine morale e amministrativa non possiamo permetterci di sprofondare nella rassegnazione. Come Avanti Psi Caserta, crediamo fermamente che questo momento debba trasformarsi nell'occasione storica per un riscatto radicale. Queste le nostre linee guida per il profilo del candidato sindaco. Totale estraneità al Comune: mai avuto ruoli o contatti amministrativi.
La gravità di quanto accaduto impone un taglio netto e intransigente con le dinamiche istituzionali del passato recente e remoto di Caserta. Il candidato sindaco non deve aver avuto alcun ruolo politico, amministrativo, di consulenza o contatti organici pregressi con il Comune di Caserta. Tabula rasa delle corresponsabilità: per garantire una vera discontinuità e spazzare via ogni ombra, occorre pescare fuori dal recinto di chi ha amministrato, lambito o frequentato le stanze di quel potere che ha portato al commissariamento antimafia. Il prossimo sindaco di Caserta deve essere una persona super partes, rigorosamente al di sopra della politica intesa come occupazione di potere o gestione di correnti.
Una figura civica
Abbiamo bisogno di una figura civica o istituzionale di alto profilo, estranea alle dinamiche di bottega e alle lottizzazioni partitiche, capace di rappresentare l'intera comunità cittadina. Un punto di equilibrio morale: un sindaco super partes ed estraneo alle logiche comunali è l'unico antidoto capace di ricucire la frattura profonda tra le istituzioni e i cittadini, garantendo terzietà e imparzialità. La macchina comunale è oggi devastata, commissariata e segnata da profonde criticità gestionali e finanziarie. Non serve il politico di mestiere o il leader populista. Serve un amministratore capace, dotato di competenze manageriali, che conosca la complessa macchina della Pubblica Amministrazione (pur mantenendosi incontaminato dalle vicende casertane). Il candidato ideale deve saper gestire il Pnrr senza sprechi, intercettare i fondi strutturali e risanare i conti pubblici con rigore e coraggio.
Riteniamo che Caserta non si governa chiudendosi nelle stanze dei partiti o dei palazzi romani e napoletani. Pur essendo super partes ed ‘esterno’ alle dinamiche comunali storiche, il sindaco deve essere una figura autorevole e riconosciuta nel tessuto cittadino, capace di dialogare con comitati, parrocchie, associazioni antimafia, sindacati e categorie produttive. Le frazioni e i quartieri dimenticati devono tornare al centro dell'agenda politica attraverso un programma di rigenerazione urbana e sociale partecipata. Basta con le candidature di comodo o con chi ha già gestito la cosa pubblica in contesti fallimentari. Serve un fronte unito attorno a un profilo pulito, esterno, autorevole e totalmente estraneo alle vecchie logiche di potere» - conclude il coordinatore cittadino Pasquale Santagata.
