antica cittadella
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MARCIANISE – Con la recente notizia della caduta dell’amministrazione, a Marcianise non si placano gli animi, anzi il confronto resta acceso e vivace.

L'accusa

Ad alimentarlo oggi è stato l’ormai ex sindaco Antonio Trombetta attraverso un post sul proprio profilo Facebook. Parole amare in cui Trombetta punta il dito contro i suoi avversari: “Ieri, con un coraggio postumo e vagamente maramaldesco-essendomi già dimesso di mio- i consiglieri di centro sinistra con l’ausilio dei transfughi Iodice e Rondello, ( a proposito di mercato, evidentemente i cambi di casacca sono stigmatizzati solo se vanno in una direzione)si sono recati dal notaio per dimettersi da consiglieri e determinare pertanto la fine dell’amministrazione. Insomma, hanno cercato di essere protagonisti rispetto ad una dinamica già innescata da me; contenti loro. 

Le dimissioni

Trombetta sottolinea come nelle ore precedenti si fosse parlato anche di un’amministrazione di larghe intese: “La cosa curiosa è che nelle ore precedenti è circolato un comunicato con il quale si proponeva una amministrazione di larghe intese su una base programmatica condivisa. Quello che io avevo proposto ed anche ribadito nel mio post di ieri con il quale annunciavo le mie dimissioni. Sarebbe stata un’azione sicuramente generosa e di alto profilo istituzionale, anomala rispetto alla fonte; ed infatti a questo comunicato non si è dato alcun seguito, in linea con il diniego alla proposta di identico tenore da me avanzata in sede di trattativa. Si era invece preferito il colpo grosso, con l’occupazione manu militari di ogni poltrona, poltroncina, sedia e strapuntino disponibili. Colti con le mani nella marmellata, la reazione è stata rabbiosa”.

La sfida per le prossime elezioni

Trombetta non si arrende e già lancia il guanto di sfida in vista delle prossime comunali: “In fondo però è meglio così; a maggio si restituirà la parola ai cittadini, e chissà che il risultato elettorale non sia più chiaro di quello del 2023, in modo da dare al sindaco eletto la possibilità di governare senza l’assillo dei numeri. Io credo molto nella intelligenza e nel giudizio dei cittadini. Perciò io sono fiducioso; perciò gli amici del centro sinistra potrebbero avere la ennesima delusione”.