Cuore bianconero, vittoria da thriller: Vigevano 79-80 Juvecaserta
Radunic, Nobile e la prodezza finale di Sperduto condannano l’Elachem e accendono la serie
Radunic, Nobile e la prodezza finale di Sperduto condannano l’Elachem e accendono la serie
Il pallone che scivola dentro il ferro all’ultimo istante ha il sapore delle cose memorabili. Al PalaElachem, una serata che sembrava segnata per Vigevano si è trasformata in una vittoria strappata con i denti da Juvecaserta: 79-80, un finale che resterà a lungo nelle cronache dei tifosi bianconeri.
Cuore bianconero, vittoria da thriller: Vigevano 79-80 Juvecaserta
CASERTA---( Vincenzo Pio Farina & Luca Zoltan Cristillo )
La partita aveva preso una direzione netta nei primi minuti. Vigevano correva, trovava tiri aperti e sembrava in controllo: Boglio prendeva per mano i suoi e, guidata dalla velocità delle transizioni, la squadra di Salieri costruiva un vantaggio consistente. Caserta appariva imbrigliata, incapace di trovare il ritmo in attacco e costretta a rincorrere. Il primo vero allarme per i bianconeri fu il divario in doppia cifra, frutto di una serata offensiva fluida per i padroni di casa.
Ma il match cambiò faccia prima dell’intervallo. La Juve rispose con una difesa che stringeva i varchi e impediva le corse facili in campo aperto. L’assenza momentanea dei suoi due principali realizzatori obbligò la panchina a prendersi responsabilità: emergere fu la parola d’ordine. A reagire per primo fu Alessandro Sperduto, che dalla distanza innescò la rimonta mentre Nobile cominciava a leggere la partita con freddezza chirurgica. Al riposo il parziale era tornato in equilibrio: il vento aveva girato.
Nel secondo tempo la contesa si fece nervosa, con fischi e proteste che accompagnarono i possessi decisivi. Vigevano provò a riportarsi avanti con interventi di Boglio e Hadzic, ma la resistenza di Juvecaserta era ormai palpabile. Radunic si impose dentro l’area con solidità e presenza, mentre la difesa bianconera interrompeva le fonti di gioco avversarie più preziose, rendendo ogni azione dell’Elachem più prevedibile e meno efficace.
Gli ultimi minuti furono un concentrato di tensione: una serie di liberi, un paio di errori e poi la tripla di Boglio che, a 26 secondi dalla sirena, sembrava aver chiuso la pratica. Il pubblico locale vedeva la vittoria a portata di mano. Ma lo sport è anche fatto di ultime speranze e gesti istintivi: dalla rimessa successiva nacque lo schema che avrebbe cambiato la storia della serata. Radunic si trasformò in esca, aprendo gli spazi; Sperduto tagliò, prese il tempo giusto, e con un tiro secco trovò la retina al suono quasi conclusivo del cronometro. L’esultanza dei tifosi casertani fu incontenibile, e sul parquet i giocatori si abbracciarono come chi ha scampato una tempesta.
La prestazione di Sperduto è il simbolo della serata: 15 punti e grande contributo difensivo, capace di accendersi nei momenti che contavano. Accanto a lui, Nobile è emerso come regista affidabile, con scelte puntuali e tiri pesanti che hanno tolto pressione ai compagni. Radunic ha fatto il suo, dominando vicino a canestro quando gli è stato possibile. Dall’altra parte, Boglio ha provato fino all’ultimo a trascinare Vigevano, autore di 26 punti, ma la sua prova non è stata sufficiente per evitare il colpo di scena.
Il verdetto è chiaro: Juvecaserta porta a casa gara-1 e rientra con fiducia in una serie che ora si fa più incerta. Per Vigevano resta l’amaro di una partita sfumata negli ultimissimi secondi, ma anche la consapevolezza di aver dato battaglia fino alla fine.
Tabellini essenziali:
Vigevano: Boglio 26, Mazzantini 13, Verazzo 12.
Juvecaserta: Radunic 20, Sperduto 15, Nobile 13, D’Argenzio 11. Ma il numero più importante di ieri sera è stato il tempo: quattro secondi e mezzo in cui una stagione potrebbe cambiare direzione.
Post partita – Vigevano 79-80 Juvecaserta
Le voci dei protagonisti dopo un finale da brividi
PalaElachem, sala stampa. L'atmosfera è quella delle grandi occasioni. Da una parte la gioia incontenibile della Juvecaserta, dall'altra l'amarezza di Vigevano per una vittoria sfuggita a pochi secondi dalla sirena. Ecco le dichiarazioni raccolte nel dopo gara.
Coach Salieri (Vigevano)
"Fa male perdere così, inutile nasconderlo. Per oltre trenta minuti abbiamo eseguito bene il piano partita, controllando ritmo e transizioni. Avevamo costruito un vantaggio importante e siamo arrivati a pochi secondi dalla vittoria. Purtroppo, contro una squadra esperta come Caserta, basta una disattenzione per pagare il conto."
Sull'ultimo possesso:
"Dovrò rivederlo. Sicuramente potevamo fare qualcosa di meglio. Però non posso rimproverare l'impegno dei ragazzi. La serie è lunga e dobbiamo trasformare questa rabbia in energia."
Boglio (Vigevano, 26 punti)
L'esterno gialloblù è visibilmente deluso.
"In questo momento è difficile trovare le parole. Quando ho segnato la tripla del vantaggio pensavo davvero che l'avessimo portata a casa. Poi è arrivata la loro giocata finale. Complimenti a Sperduto, ha fatto un canestro difficile."
Sulla serie:
"Non possiamo permetterci di abbassare la testa. Abbiamo dimostrato di potercela giocare. Ora dobbiamo recuperare mentalmente e farci trovare pronti per la prossima."
Hadzic (Vigevano)
"C'è tanto rammarico. Abbiamo controllato lunghi tratti della partita ma nei playoff ogni possesso pesa. Dobbiamo essere più cinici nei finali. La cosa positiva è che sappiamo di poter mettere in difficoltà Caserta."
Coach Juvecaserta
Il tecnico bianconero entra in sala stampa tra gli applausi dei tifosi presenti.
"Questa è una vittoria di carattere. Nel primo quarto eravamo in difficoltà, subivamo il loro ritmo e sembravamo sempre un passo indietro. Poi la squadra ha reagito da gruppo vero."
Sull'ultimo schema:
"Avevamo preparato una soluzione per sfruttare i movimenti di Radunic e la lettura di Sperduto. I ragazzi l'hanno eseguita perfettamente. Quando lavori tanto durante la settimana e poi vedi una giocata così, la soddisfazione è enorme."
Alessandro Sperduto (Juvecaserta, 15 punti)
L'eroe della serata arriva sorridendo ma senza euforia eccessiva.
"Ho visto il pallone entrare e per un attimo non ho capito più niente. Sono corso verso i compagni perché questa vittoria appartiene a tutti."
Sul canestro decisivo:
"L'azione era disegnata bene. Radunic ha attirato l'attenzione della difesa, io ho trovato il taglio giusto e ho ricevuto il pallone nel momento perfetto. Ho tirato d'istinto."
Sulla serie:
"È solo Gara 1. Abbiamo vinto ma sappiamo che Vigevano è forte. Guai a pensare che sia finita."
Nobile (Juvecaserta, 13 punti)
"La chiave è stata la pazienza. Nel primo tempo potevamo innervosirci, invece siamo rimasti dentro la partita. Quando una squadra resta lucida nei momenti complicati, spesso viene premiata."
Sull'ultimo possesso:
"Dalla panchina ci avevano chiesto di leggere la difesa. Abbiamo visto lo spazio e Alessandro è stato bravissimo a finalizzare."
Radunic (Juvecaserta, 20 punti)
Tra i migliori in campo.
"Sapevamo che sarebbe stata una battaglia fisica. Ho cercato di dare energia sotto canestro e di aiutare i compagni. Nell'ultima azione non dovevo segnare io: dovevo creare il vantaggio. Quando ho visto Sperduto libero ho capito che poteva essere la giocata giusta."
D'Argenzio (Juvecaserta, 11 punti)
"Le partite di playoff si decidono spesso sui dettagli. Noi siamo rimasti uniti quando eravamo sotto e abbiamo continuato a credere nella rimonta. Questo successo ci dà fiducia, ma la strada è ancora lunga."
Lo spogliatoio bianconero
Tra cori, abbracci e fotografie, il clima nello spogliatoio casertano è quello delle grandi imprese. Nessuno però vuole parlare di serie indirizzata.
"Abbiamo vinto una partita, non la serie" è la frase più ripetuta dai giocatori.
Dall'altra parte del corridoio, il silenzio di Vigevano racconta tutta la delusione di una squadra che aveva accarezzato il successo fino a 4,5 secondi dalla fine.
La sensazione, però, è che questa sfida abbia ancora molto da raccontare. Se Gara 1 è stata così intensa, il resto della serie promette scintille.
