Sistema Sorrento, rigettato il patteggiamento per l'ex sindaco e per "Lello il Sensitivo"
Il giudice ha ritenuto incongrua la pena concordata: si procede con l'abbreviato

SANTA MARIA A VICO - Il tribunale di Torre Annunziata (Napoli) ha rigettato il patteggiamento a 5 anni di reclusione ciascuno avanzato per l'ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola e per il cartomante Raffaele Guida, detto "Lello il sensitivo", originario di Santa Maria a Vico.
Si procede con il rito abbreviato
Il giudice ha ritenuto incongrua la pena concordata (che rappresenta il massimo previsto per legge nel caso di patteggiamento) e quindi, ora, si procederà con il rito abbreviato. Coppola e Guida sono coinvolti nel primo filone dell'indagine della Guardia di Finanza (coordinata dall'ufficio inquirente guidato dal procuratore Nunzio Fragliasso) sul presunto giro di corruzione per gli appalti a Sorrento. Entrambi, attualmente ai domiciliari, dopo l'arresto hanno deciso di collaborare con gli inquirenti rivelando il sistema di mazzette sulla ristrutturazione del teatro Tasso, sull'illuminazione pubblica, sugli interventi al Parco Ibsen e su alcuni progetti finanziati con il Pnrr.
L'inchiesta
I reati contestati dagli inquirenti sono corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente.
Complessivamente furono 15 le persone convocate davanti alla gip Mariaconcetta Criscuolo e, com' è noto, l'inchiesta prese il via con l'arresto in flagranza dell'ormai ex sindaco Massimo Coppola, sorpreso dai militari in un ristorante con un collaboratore, dopo avere intascato una mazzetta. L'allora primo cittadino fece delle rivelazioni, così come il suo stretto collaboratore, Raffaele Guida, detto Lello il sensitivo. Sotto la lente gli appalti e i concorsi al Comune di Sorrento tra il 2022 e il 2024. Le perquisizioni disposte un mese fa consentirono ai finanzieri di sequestrare 115mila euro in contanti e scoprire il coinvolgimento di un insospettabile, un barbiere.
