Carte di credito aziendale per spese personali, Limone davanti alla Corte dei Conti
Il direttore dell'Asl di Caserta è stato chiamato a dedurre sulle oltre 314mila euro di spese
CASERTA - È Antonio Limone, all'epoca dei fatti contestati prima commissario e poi direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) di Portici (Napoli), il destinatario dell'invito a dedurre da oltre 314mila euro notificato dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli nell'ambito dell'indagine sulla gestione dell'ente sanitario pubblico coordinata dalla Procura regionale per la Campania della Corte dei conti (procuratore Giacinto Dammicco, vice procuratore generale Davide Vitale).
L'Istituto
L'Izsm è un ente pubblico sottoposto alla vigilanza del ministero della Salute che ha sede principale a Portici e che, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, svolge il ruolo di organismo tecnico-scientifico per le Regioni Campania e Calabria. L'Istituto si occupa di diagnosi delle malattie animali, sicurezza alimentare, ricerca scientifica, controllo sanitario e supporto ai servizi veterinari, con l'obiettivo di tutelare la salute pubblica.
L'ipotesi della Corte dei Conti
Secondo la procura regionale della Corte dei conti della Campania, Limone, 64 anni, dal 9 agosto 2025 direttore generale dell'Asl di Caserta, avrebbe sostenuto con la carta di credito dell'IZSM, senza valide giustificazioni, spese per oltre 103mila euro relative al noleggio delle autovetture di servizio, quasi 36mila euro per il carburante, quasi 14mila euro per i pedaggi autostradali e ulteriori spese varie per oltre 162mila euro. I periodi presi in esame sono quelli che vanno dal 2009 al 2014 e dal 2015 al 2020. Tra le ricevute dei pagamenti effettuati con la carta di credito passati al setaccio dagli investigatori anche quelle per acquisti di grappa barricata e spumante, per cene domenicali in Costiera sorrentina (quando cioé era fuori servizio) e uno scontrino da 1,30 euro corretto a penna a 130 euro relativo all'acquisto di un accessorio per il cellulare.
