antica cittadella
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CASAGIOVE – E’ scontro aperto tra maggioranza e opposizione a Casagiove sul tema della sicurezza.

La denuncia e gli esposti

Al centro del confronto ci sono alcuni episodi di disturbo delle quiete pubblica caratterizzati da risse, piccoli roghi e degrado messo in atto dagli ospiti delle case di comunità. 

Sul tema si era già espresso nei giorni scorsi il gruppo “Casagiove Coraggiosa 2.0” guidato dall’ex primo cittadino Vozza che aveva inviato un esposto al Comune al Comandante della Polizia Locale, alla Stazione dei Carabinieri e al Prefetto di Caserta. “La situazione è ormai fuori controllo, ci troviamo di fronte sempre agli stessi soggetti – si leggeva nella nota - alcuni ragazzi provenienti dalle case di comunità, che continuano a essere lasciati liberi di agire senza alcun controllo.

All’esposto è stato allegato anche un dossier fotografico che documenta lo stato di degrado e le continue scorribande (risse comprese) Annunciamo che continueremo a raccogliere testimonianze dettagliate dai residenti, in particolare sui fatti dell'altra sera: l’ennesima "presa di possesso" del Monumento ai Caduti e delle aiuole pubbliche, sfociata nell'utilizzo indebito di torce, fumogeni e un caos del tutto incontrollato”

La replica del sindaco Moscatiello

Agli esposti dell’opposizione, ha fatto seguito la presa di posizione del sindaco Francesco Moscatiello che ha sottolineato l’azione del suo governo sul tema e i risultati conquistati: “Sul fronte della sicurezza ho anche sentito nei giorni scorsi il Comandante dei Carabinieri, che ringrazio per aver assicurato una maggiore presenza sul territorio – ha dichiarato il sindaco - Nelle scorse settimane abbiamo già svolto ispezioni a tappeto nelle case famiglia, strutture autorizzate dal Distretto Regio e non dal Comune. Sul tema della sicurezza serve equilibrio: i problemi non vanno sottovalutati, ma nemmeno esasperati per alimentare la polemica politica.  La minoranza sta facendo una forte strumentalizzazione, ma viene da chiedersi cosa sia stato fatto in sei anni!  Anche sull’ordinanza sindacale ho scelto un approccio diverso: più concreto ed efficace rispetto a quella della precedente amministrazione, che arrivava a vietare senza ragione alcuna ai bambini di giocare o a prevedere la chiusura di esercizi commerciali.  Su tale fronte possiamo ritenerci soddisfatti in quanto le piazze appaiono più sicure ed un luogo di ritrovo per famiglie e ragazzi”.