Falsi certificati per truffare l'assicurazione: respinto il patteggiamento per 11 indagati
La decisione del gup: reato troppo grave per le pene concordate
MARCIANISE/MADDALONI/SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nuova svolta nell’inchiesta sulle truffe assicurative basati sui certificati medici falsi.
Respinti i patteggiamenti
Il gup del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Rosaria Dello Stritto ha infatti respinto le richieste di patteggiamento avanzate dai legali degli undici imputati. La decisione è stata presa nella giornata di ieri e si basano su un concetto molto semplice: il patteggiamento non è congruo alla gravità dei reati commessi.
L’udienza preliminare ora è fissata per il prossimo 25 marzo. A chiedere il patteggiamento erano stati Antonio Paolo Caterino, 45enne di Casal di Principe; Fortunata Caterino, 43enne di Casal di Principe; Andrea Cipullo, 58enne di Santa Maria Capua Vetere; Carmine D’Aniello, 40enne di Casal di Principe; Raffaella D’Aniello, 37enne di Casal di Principe; Antonietta Dello Margio, 38enne di Casal di Principe; Michele Del Vecchio 51enne di Casal di Principe; Antimo Iuliano, 37enne di Marcianise; Angelo Palmiero, 56enne di Marcianise; Patrizia Rubino, 50enne di Casal di Principe; Esterina Tavoletta, 37enne di Casal di Principe.
L'inchiesta
Stando a quanto emerso dall’inchiesta il sistema si basava sul rilascio di falsi certificati medici a garanzia di falsi incidenti con i quali potevano essere richiesto il premio assicurativo. Alcuni dei referti sarebbero stati rilasciati da medici in servizio agli ospedali di Maddaloni e Marcianise. In altri casi la documentazione veniva rilasciato da centri diagnostici. I certificati non in regola sarebbero 1.700 per una presunta truffa di circa 4 milioni di euro.

