LETINO/PRATA SANNITA - Il Tar del Lazio, con due sentenze del 12 giugno, ha confermato l'esistenza di una pratica commerciale scorretta da parte dei due comuni della provincia di Caserta, Prata Sannita e Letino, condannandoli a una sanzione di 5mila euro ciascuno. Accertata una omissione di informazioni ai cittadini circa l'esistenza di una nuova e diversa disciplina della prescrizione delle norme del servizio idrico

Gli antefatti della sentenza

La sentenza del Tar del Lazio arriva dopo un esposto all'Antitrust e una precedente condanna che era stata impugnata. Si legge nella sentenza del Tar del Lazio come "l'ente locale non abbia fornito ai consumatori le informazioni necessarie per il corretto esercizio dei loro diritti nascenti dal rapporto contrattuale.

Le accuse ai Comuni

In particolare, il Comune non ha inserito nelle fatture le informazioni necessarie a rendere edotto l'utente dell'esistenza di una nuova e diversa disciplina della prescrizione, nonché della possibilità di eccepirla secondo quanto indicato dall'Arera: quest'ultima, peraltro, ha individuato una formula d'avviso standard per tutti i gestori del Sii che l'ente locale non ha mai riportato nei proprî atti indirizzati all'utenza". Inoltre, contrariamente alle prescrizioni Arera, "il Comune - ancora la sentenza - non ha evidenziato, né in fattura né in altro documento separato, l'ammontare degli importi pretesi per consumi ultra-biennali, per i quali l'utente avrebbe potuto eccepire la prescrizione breve. In aggiunta, il Comune non ha pubblicato, sul sito internet, alcuna informativa inerente all'entrata in vigore del nuovo istituto della prescrizione breve e alle modalità per eccepirla"