Concorso "Civitas Mariae", i vincitori premiati nell'aula consiliare
L'iniziativa è stata l'occasione per i cittadini di contribuire alla costruzione di una nuova immagine del territorio
VITULAZIO - Un’emozione composta ma intensa, quasi a voler dare forma visibile a quell’“anima” evocata più volte nel corso degli interventi, ha attraversato l’Aula Consiliare del Comune di Vitulazio in occasione della cerimonia di premiazione del concorso di idee “Civitas Mariae”. Un appuntamento che ha travalicato i confini della semplice celebrazione istituzionale, assumendo i contorni di una dichiarazione programmatica sul futuro della comunità.
L'iniziativa
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, si è configurata come un’autentica chiamata alla partecipazione: un invito rivolto a cittadini, professionisti e giovani creativi a contribuire alla costruzione di una nuova immagine identitaria per il territorio. Non una formalità, ma un processo condiviso, capace di trasformare il linguaggio visivo in strumento di narrazione collettiva.
È stata evidenziata la necessità, per una realtà come Vitulazio, di “dotarsi di una vetrina con cui raccontarsi all’esterno”, consapevole di non poter contare su attrattori tradizionali come il mare o grandi monumenti, ma di possedere una ricchezza diversa, profondamente radicata nel turismo religioso e nella dimensione spirituale.
I risultati delle varie commissioni del consorso
Nel corso della cerimonia sono stati ufficializzati i risultati delle commissioni giudicatrici: per il logo “Civitas Mariae” è stata proclamata vincitrice Paola Capezzuto, mentre per il brand turistico si è imposto Mario Raimondi, proveniente dalla provincia di Milano. Un esito che testimonia la qualità e l’ampiezza della partecipazione, con circa venticinque proposte progettuali pervenute e contributi provenienti anche dal mondo universitario, in particolare dall’Università di Pesaro e Urbino.
L’intervento di Paola Capezzuto ha rappresentato uno dei momenti più significativi della serata. Con parole semplici ma dense di significato, la giovane vincitrice (premiata dalla giuria presieduta dal parroco don Valerio Lucca) ha raccontato la genesi del suo progetto, nato da una riflessione profonda sull’identità del territorio e sull’esigenza di tradurre in segni grafici la devozione, la storia e il senso di appartenenza della comunità. Il suo elaborato, capace di coniugare tradizione e modernità, è apparso come una sintesi efficace tra memoria e visione.
Di particolare rilievo anche il contributo, seppur a distanza, di Mario Raimondi, che si è aggiudicato il riconoscimento per il logo turistico (giuria presieduta da Nicola Iosca). Raimondi è intervenuto da Milano. La sua presenza ha assunto un valore che va oltre il dato formale: il fatto che un professionista proveniente da un contesto metropolitano del Nord abbia scelto di confrontarsi con la realtà vitulatina rappresenta un segnale importante di apertura e attrattività. Il suo logo, frutto di uno sguardo esterno, ha offerto una lettura originale del territorio, dimostrando come l’identità locale possa essere reinterpretata e valorizzata anche attraverso prospettive nuove.
L'intervento del sindaco Scialdone
Nel suo articolato intervento, il sindaco Antonio Scialdone ha sviluppato una riflessione di ampio respiro sul ruolo della cultura nell’azione amministrativa, affermando che “una comunità ha un’anima, e quell’anima va curata più di ogni altra cosa”. Il primo cittadino ha ribadito con fermezza che la politica, per essere autenticamente tale, deve farsi carico di questa dimensione immateriale, investendo risorse non solo in opere visibili, ma anche in percorsi culturali capaci di generare crescita nel tempo.
“Questi – ha sottolineato – sono soldi spesi bene”, riferendosi agli investimenti in cultura e formazione, ricordando l’impegno dell’Amministrazione nelle scuole e nei momenti di confronto con i giovani. “Stiamo investendo sulle future generazioni, su ciò che sarà il domani”, ha aggiunto, evidenziando come i risultati di tali scelte non siano immediatamente tangibili, ma destinati a lasciare un segno profondo e duraturo.
In un passaggio particolarmente incisivo, il sindaco ha affermato che, potendo scegliere, “tra asfaltare una strada e investire sulla cultura, noi investiremmo sulla cultura”, rimarcando la volontà di privilegiare ciò che costruisce identità e consapevolezza collettiva.
Sulla stessa linea l’intervento dell’assessore alla cultura Francesco Di Gaetano, che ha posto l’accento sulla funzione generativa delle iniziative culturali, capaci di attivare energie e rafforzare il tessuto sociale. L’assessore ha evidenziato come il concorso abbia rappresentato un esempio concreto di partecipazione qualificata, in cui il merito e la creatività hanno trovato pieno riconoscimento. I due loghi sono già stati cuciti dalle sapienti mani di Rita Scialdone, assente alla cerimonia, con la pergamena di ringraziamento ritirata dal marito Vittorio Affinito.
Un momento di comunità
La cerimonia si è svolta in un momento particolarmente significativo per la comunità: Vitulazio è infatti in festa per il centenario dell’incoronazione di Maria Santissima dell’Agnena, ricorrenza che rinnova un legame profondo tra fede, storia e identità collettiva. In questo contesto, il progetto “Civitas Mariae” si carica di ulteriori significati, configurandosi come un ponte ideale tra tradizione e futuro.
La consegna degli attestati e della borsa premio ha suggellato un percorso che ha visto convergere impegno, passione e competenza, restituendo alla città un’immagine rinnovata e coerente con i propri valori.
Trasparenza e condivisione sono state garantite anche attraverso la diretta streaming dell’evento, che ha consentito una partecipazione più ampia, rafforzando il senso di comunità.
Vitulazio si presenta così, oggi, come una realtà consapevole delle proprie radici ma determinata a costruire nuove narrazioni. In un tempo in cui ciò che non si vede rischia di essere trascurato, la scelta di investire sull’immateriale assume un significato profondo: è lì, come ricordato nel corso della serata, che si lascia il segno più autentico e duraturo.
