antica cittadella
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ARIENZO - Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri, mercoledì 8 luglio all'interno di una comunità di accoglienza di Arienzo, dove un ospite appena 18enne avrebbe aggredito un'educatrice, rendendo necessario l'intervento dei Carabinieri.

L'allarme

L'allarme è scattato attraverso una richiesta di intervento giunta al numero unico di emergenza 112. In pochi minuti i militari della Stazione Carabinieri di Arienzo hanno raggiunto la struttura, dove hanno trovato una situazione ancora particolarmente concitata.

Secondo quanto ricostruito dai militari nell'immediatezza dei fatti, il giovane, un 18enne di origine egiziana, ospite della comunità, avrebbe aggredito un'educatrice della struttura durante lo svolgimento delle attività assistenziali. Le circostanze che hanno originato l'episodio sono al vaglio degli investigatori.

Danneggiata l'auto dei carabinieri

Nel corso delle operazioni di identificazione, il ragazzo avrebbe mantenuto un atteggiamento fortemente agitato, opponendosi all'attività dei Carabinieri. Durante quei momenti di tensione si sarebbe avvicinato all'autovettura di servizio dell'Arma e, appoggiandosi al veicolo, avrebbe provocato il danneggiamento di uno dei lampeggianti collocati sul tetto. Il danno riportato dal mezzo è risultato di lieve entità.

La situazione è stata rapidamente riportata alla normalità grazie all'intervento dei militari, che hanno evitato ulteriori conseguenze per gli operatori della struttura e per gli altri ospiti della comunità.

Il provvedimento

Ultimate le verifiche e gli accertamenti del caso, i Carabinieri hanno denunciato il giovane all'Autorità Giudiziaria competente poiché ritenuto gravemente indiziato allo stato delle indagini di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell'accaduto e accertare ogni eventuale ulteriore profilo di responsabilità.

Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che il giovane denunciato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.