antica cittadella
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Il consigliere Santangelo e la segretaria del Pd Roberti
Il consigliere Santangelo e la segretaria del Pd Roberti

MADDALONI – E’ ormai scontro aperto tra il Pd e il consigliere regionale Vincenzo Santangelo e la sua lista di riferimento in città “Maddaloni Viva” sulla questione dei contratti non rinnovati al Villaggio dei Ragazzi.

La cattiva gestione

La replica questa volta arriva dai dem calatini, guidati dalla segretaria Milena Roberti. Per il Pd infatti Santangelo sarebbe consapevole della cattiva gestione della Fondazione: “Le dichiarazioni dell'onorevole Santangelo e di Maddaloni Viva rappresentano l'ennesimo tentativo di riscrivere una storia che i cittadini conoscono bene – si legge nella nota - Ci colpisce, innanzitutto, un fatto preciso: quando il Consiglio Regionale è stato chiamato ad affrontare la vicenda del Villaggio dei Ragazzi, proprio l'onorevole Santangelo ha lasciato l'aula al momento della votazione. Una domanda è inevitabile: perché? Perché abbandonare l'aula proprio mentre si decideva il futuro di un ente che oggi sostiene di avere tanto a cuore? Forse perché quella votazione certificava il fallimento di una gestione che per anni è stata difesa e presentata come un modello? Forse perché era difficile spiegare come mai, nonostante oltre 6 milioni di euro arrivati dalla Regione negli ultimi anni, la Fondazione si trovi ancora in una situazione così delicata?”.

La gestione del Villaggio è ancora al centro del dibattito. In questo scenario colmo di dubbi sulla situazione finanziaria della Fondazione, il Pd sottolinea alcune incongruenze nell’azione della passata gestione commissariale: “L'onorevole Santangelo continua a raccontare che tutto funzionava perfettamente. E allora chiediamo: perché i dipendenti storici hanno dovuto subire una decurtazione del 26% dello stipendio per contribuire al risanamento della Fondazione? Perché, mentre chi lavorava da anni vedeva ridursi il proprio salario, si sono moltiplicati contratti e incarichi? E perché molte di quelle assunzioni sembravano concentrarsi proprio negli anni che precedevano importanti appuntamenti elettorali? Sono domande legittime. Così come è legittimo chiedersi se l'obiettivo fosse il rilancio della Fondazione o la costruzione di consenso politico”.

La stoccata a Santangelo

Sottile la stoccata in merito alla vecchia maggioranza regionale di cui Santangelo faceva parte nell’ambito del centrosinistra: “C'è poi un'altra verità che qualcuno vorrebbe far dimenticare. La Fondazione è sotto il controllo della Regione Campania da oltre dodici anni. Negli ultimi dieci anni la Regione è stata governata dal centrosinistra e proprio in quegli anni sono arrivati milioni di euro di finanziamenti. Ma l'onorevole Santangelo faceva parte di quella maggioranza regionale, rivendicava quei finanziamenti ed è ancora oggi il principale riferimento politico sostenuto dal sindaco di Maddaloni. Per questo sorprende che oggi tenti di attribuire ad altri responsabilità che affondano le proprie radici proprio negli anni in cui lui era protagonista delle scelte che riguardavano la Fondazione.

La Regione Campania, attraverso i propri organismi di controllo, ha ritenuto necessario intervenire con il commissariamento dell'ente e la nomina di una figura esterna alle dinamiche politiche locali. Un fatto che da solo smentisce il racconto di chi sostiene che tutto andasse bene. Eppure oggi chi per anni ha avuto un ruolo determinante in questa vicenda tenta di presentarsi come semplice spettatore e di scaricare ogni responsabilità sul Partito Democratico”.

“I lavoratori e Maddaloni meritano chiarezza”

I democratici calatini non accettano di diventare il capro espiatorio di questa crisi e si dice pronto ad essere comunque al fianco dei lavoratori, gli unici che al momento stanno pagando: “Noi non accettiamo di diventare il capro espiatorio delle conseguenze prodotte da scelte che non abbiamo condiviso. Siamo e saremo al fianco dei lavoratori. Ma diciamo con chiarezza che gli attuali mancati rinnovi dei contratti non nascono dal nulla. Sono il risultato di una situazione che viene da lontano e delle scelte di chi oggi prova a prendere le distanze dalle proprie responsabilità. Chi oggi grida allo scandalo dovrebbe prima spiegare ai lavoratori come si è arrivati a questo punto e perché ha scelto di lasciare l'aula proprio nel momento in cui il futuro del Villaggio dei Ragazzi veniva discusso. I lavoratori meritano chiarezza. Maddaloni merita chiarezza. E la verità non può essere cancellata da un comunicato stampa”.