Colpisce la madre alla testa con una bottiglia e la minaccia con un coltello: arrestato
I carabinieri lo hanno raggiunto mentre scappava in bici: le violenze duravano da vent'anni
AVERSA - Un’escalation di violenze domestiche durata anni, culminata nell’ennesimo episodio di aggressione e minacce di morte. Nella giornata di ieri, 12 aprile 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe sono intervenuti in un’abitazione del centro normanno, arrestando un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di gravi condotte nei confronti della propria madre 64enne.
L'allarme
L’allarme è scattato intorno alle 14.00, quando una richiesta di aiuto è giunta alla Centrale Operativa attraverso il Numero Unico Europeo di Emergenza “112”: la donna, in evidente stato di agitazione, segnalava di essere vittima di violenze da parte del figlio. I militari dell’Arma sono giunti sul posto in pochi minuti, trovando la vittima visibilmente scossa, incapace inizialmente di ricostruire quanto accaduto a causa dello shock.
La lite e le violenze
Secondo quanto raccontato e formalizzato dalla 64enne, poco prima, durante la preparazione del pranzo, una banale richiesta del figlio avrebbe innescato una reazione violenta. L’uomo avrebbe iniziato a scagliare oggetti presenti sul tavolo, tra cui una bottiglia e un contenitore, colpendola al capo, per poi minacciarla pesantemente anche impugnando un coltello da cucina. “Ti uccido”, le avrebbe urlato, pretendendo al contempo denaro.
Solo l’intervento del marito della donna, accorso da un’altra stanza, ha evitato conseguenze peggiori: l’uomo è riuscito ad allontanare il figlio all’esterno dell’abitazione, da dove quest’ultimo si è poi dato alla fuga in bicicletta, continuando a proferire minacce.
Rintracciato in bici
Mentre la vittima veniva assistita e rassicurata dai Carabinieri, e successivamente affidata alle cure del personale sanitario del 118, sono scattate le ricerche dell’aggressore. L’uomo è stato rintracciato poco dopo lungo viale Europa ad Aversa, ancora in sella alla bicicletta, e immediatamente bloccato.
Durante la perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto un coltello a serramanico, sottoposto a sequestro. In evidente stato di agitazione, l’uomo ha anche distrutto il proprio telefono cellulare, scagliandolo a terra.
La vittima è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Moscati” di Aversa, dove i sanitari le hanno riscontrato uno stato di agitazione conseguente ad aggressione e un trauma facciale.
Violenze che durano da vent'anni
Dagli accertamenti è emerso un quadro familiare particolarmente complesso: la donna ha riferito di subire da oltre vent’anni minacce, violenze fisiche e psicologiche, nonché continue richieste di denaro da parte del figlio, spesso legate alla sua dipendenza da sostanze stupefacenti. Numerose le denunce già presentate nel tempo, che in passato avevano portato anche ad arresti.
Alla luce degli elementi raccolti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 46enne è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione, nonché denunciato per il porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
