antica cittadella
antica cittadella

CASTEL VOLTURNO – Risultano ben 10 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione, sulle mazzette in cambio di appalti e incarichi, condotta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a carico dell’ex sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino per il quale proprio il pm aveva avanzato la richiesta di custodia cautelare in carcere.

Gli indagati

Tra gli indagati, oltre all’ex fascia tricolore e al professionista Daniele Di Caprio, risultano l’imprenditore Salvatore Marcello, l’ex vicesindaco Giulio Natale, l’ex consigliere Andrea Maria Scalzone, Nino Rao, Umberto Sementini, Nicola Di Benedetto, titolare della Teknoservice, Giuseppe Magno e Giuseppe Spacone. 

L'indagine

Al centro dell’indagine della Procura ci sono diversi episodi, oltre alla mazzetta consegnata da Di Caprio all’ex sindaco Marrandino nella propria auto in cambio di incarichi comunali. Marrandino è accusato insieme al consigliere Scalzone di incaricato l’imprenditore Marcello della realizzazione di video per i social a supporto dell’amministrazione dietro il pagamento di 5mila euro. L’ex vicesindaco Natale avrebbe favorito l’affidamento diretto dei lavori di messa in sicurezza delle strade alla Edil Rao di Nino Rao per una spesa complessiva di 91mila euro. Stando a quanto ricostruito dalla Procura proprio Rao avrebbe procurato voti a Natale alle elezioni del 2024. 

In un altro filone, Marrandino, all’epoca dei fatti assessore all’Ambiente nell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Umberto Petrella (non indagato) avrebbe favorito la Teknoservice per l’appalto della raccolta rifiuti. In questo modo avrebbe ricevuto in cambio una somma di denaro e l’assunzione di una persona. 

Gli interrogatori

Nel frattempo sono fissati gli interrogatori dell’ex sindaco Marrandino e dell’imprenditore Daniele Di Caprio, per il quale sono stati chiesti i domiciliari, che dovranno presentarsi davanti al gip.