antica cittadella
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MARCIANISE – Un pensiero gentile e amorevole rivolto a chi si trova ad affrontare una prova che sancisce il passaggio verso l’età adulta. Si potrebbe riassumere in questo modo il post lanciato sui social dalla sindaca di Marcianise Maria Luigia Iodice con il quale la prima cittadina ha voluto augurare buona fortuna a tutti gli studenti marcianisani alla prova con la prima prova della maturità.

Ansia e adrenalina

“Non so se si chiami ansia, eccitazione, paura o adrenalina, ma vi assicuro che l'ho provata anch'io – esordisce la Iodice - Tanti anni fa, quando ero una ragazza di un piccolo paese di provincia e mi preparavo ad affrontare quella che allora mi sembrava la prima vera sfida della mia vita. Si chiamava anche allora maturità. E già il suo nome raccontava bene il significato di quel momento: un passaggio, una soglia da attraversare, il primo sguardo rivolto al futuro. Erano anni diversi da quelli che vivete voi. Non c'erano social network né telefoni cellulari.  In quegli anni molti cercavano il cambiamento nelle piazze o nelle contrapposizioni politiche che attraversavano le scuole. La mia rivoluzione era un'altra. La mia rivoluzione era studiare. Studiare con determinazione, perché vedevo nello studio la strada per la libertà. Era il mezzo per conquistare la mia indipendenza, affermare i miei diritti, diventare medico e costruire il futuro che desideravo. Immaginare ciò che sono adesso. Per questo, anche se apparteniamo a generazioni diverse, sento di conoscervi un po' questa sera e di potervi consigliare.

L'invito a godersi il momento

La sindaca ha voluto invitare gli studenti, al di là della prova di maturità e delle ansie ad essa collegata, a godersi questo momento perché sarà un esame diverso da tutti gli altri che si troveranno ad affrontare nella vita: “Sappiate una cosa: questo non sarà l'ultimo esame della vostra vita. Perché, aveva ragione Eduardo De Filippo, "gli esami non finiscono mai". Ci saranno quelli dello studio e del lavoro. Ma soprattutto ci saranno quelli che nessuno sceglie e che la vita ci mette davanti: una difficoltà da affrontare, una persona cara da sostenere, una perdita da accettare, una responsabilità da assumersi. Per questo questa notte appartiene un po' a tutti. Appartiene a voi, che domani entrerete nella vostra scuola e prenderete posto dietro un banco con la consapevolezza di essere arrivati a una tappa importante del vostro cammino. Ma appartiene anche ai vostri genitori, ai vostri insegnanti, a chi vi vuole bene e vi ha accompagnato fin qui. Appartiene a tutti coloro che, almeno una volta nella vita, hanno atteso l'alba con il cuore pieno di emozioni e di speranze. Perché, in fondo, questa notte è ancora nostra. E allora vivetela fino in fondo.

Ripetete un'ultima volta, se vi fa stare tranquilli. Ridete con gli amici. Concedetevi un momento per sognare. Fate quel giro in motorino, scambiatevi una promessa, trovate il coraggio di dire una parola che avete tenuto dentro troppo a lungo o baciare chi volete bene con gli occhi chiusi. Conservate il ricordo di queste ore. Domani entrerete in quell'aula e farete ciò che siete chiamati a fare: dare il meglio di voi stessi. Con serenità, con coraggio e con fiducia. Perché il risultato sarà importante, ma ancora più importante sarà la persona che state diventando. A tutti voi il mio più sincero e affettuoso in bocca al lupo.  Un abbraccio forte. Buona maturità”.