antica cittadella
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CASAL DI PRINCIPE/CASALUCE/LUSCIANO – Falsi documenti per far arrivare lavoratori stranieri stagionali in Italia. E’ questo il cuore dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Perugia che ha coinvolto diversi cittadini del Casertano. 

Gli indagati

Nell’indagine per il reato di truffa e falso sono indagati anche cinque casertani, residenti tra Casaluce, Casal di Principe e Lusciano, ed un’altra persona sempre di origine casertana, ma residente a Perugia. I carabinieri hanno avviato anche delle perquisizioni domiciliari e informatiche nei confronti degli indagati.

La tesi della Procura

Stando alla tesi della Procura, gli indagati avrebbero redatto e trasmesso numerosi permessi per il lavoro stagionale a lavoratori stranieri da impiegare nel settore turistico-alberghiero, con dati però ritenuti falsi. Ad attirare maggiormente l’attenzione degli inquirenti sarebbero i dati relativi alle residenze stagionali e alla struttura dell’azienda che presentava la domanda. In merito agli alloggi, nell’inchiesta si parla di alcuni immobile siti in Casaluce che non avrebbero i giusti requisiti per ospitare i lavoratori e che, secondo le accuse, sarebbero stati inseriti nella domanda solo per ottenere i permessi. 

Le domande riguarderebbero 27 cittadini provenienti da paesi come il Marocco, l’Algeria, la Tunisia, l’India e il Bangladesh.