AVERSA – Il tempo passa, ma la crisi politica ad Aversa permane. La fatidica data del 5 novembre, termine ultimo per il sindaco Matacena per il ritiro delle dimissioni si avvicina sempre di più, ma il futuro resta incerto.

Il documento della maggioranza

Ci sono però segnali di agitazione e movimento. La maggioranza del primo cittadino infatti avrebbe rinnovato il proprio appoggio, testimoniata da un documento unitario sottoscritto dai consiglieri del fronte di governo sottoscritto lo scorso 30 ottobre. Dal documento sono fuori i consiglieri del gruppo di “Aversa Moderata” e “Aversa Centro”. Una frattura che sembra quindi avviarsi verso il completo risanamento che però non porterà, rimanendo queste le condizioni, a nessuna novità. L’unico interesse che sembra emergere è quello di un prosieguo dell’amministrazione scongiurando quindi il commissariamento.

Le possibili mosse di Matacena

Lo schieramento si ricompatta intorno a Matacena riconosciuta come guida politica e amministrativa. Se il primo cittadino farà dietrofront sulle dimissioni ovviamente procederà all’azzeramento della giunta a cui faranno seguito le nuove nomine che dovranno confermare o ribaltare i rapporti tra le forze politiche in Consiglio comunale. 

Una guerra di nervi?

In attesa di ulteriori sviluppi, la vicenda si potrebbe caratterizzare come un vero e proprio braccio di ferro, una guerra di nervi, in cui, almeno in questa fase, Matacena sembra uscito vittorioso. Insomma la strategia sarebbe stata quella di surriscaldare gli animi e le paure di un commissariamento per poi trovarsi in una posizione di vantaggio nella gestione della maggioranza.

Non sono mancate le critiche. Ieri su “Il Mattino” l’ex sindaco Alfonso Oliva ha definito l’atteggiamento del primo cittadino un “ricatto”: “Presentare le dimissioni per poi ritirarle ci induce a pensare che abbia usato le dimissioni come arma di pressione psicologica e politica…che credibilità ha un sindaco che ritira le dimissioni all’ultimo momento?”.

Adesso ovviamente, mentre le ore passano, si attende la mossa di Matacena ed un’intera comunità attende di conoscere il proprio futuro.