antica cittadella
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MARCIANISE – E’ scontro politico a Marcianise tra la sindaca Maria Luigia Iodice ed il consigliere comunale Nicola Russo.

Il post del consigliere

Al centro del confronto c’è un post del consigliere in cui accusa la prima cittadina di non essere molto presente in città e di essere responsabile della precaria sicurezza in città: “Mentre mi trovo fuori Marcianise per ragioni professionali – scrive la Iodice - il consigliere comunale Nicola Russo pubblica un post al vetriolo, accusandomi di non essere presente e addirittura di essere responsabile, a neanche due mesi dalla mia elezione, del livello di sicurezza della nostra città”.

L'impegno della Iodice sul tema

La sindaca ha ribadito il proprio impegno a sostegno della sicurezza cittadina: “Dopo l'incontro avuto con il Prefetto Lucia Volpe, durante il quale abbiamo affrontato anche il tema della sicurezza nelle ore successive al colpo subito dalla banca Unicredit, questa mattina, appresa la notizia del furto in una gioielleria di Marcianise, mi sono immediatamente attivata confrontandomi con il Questore di Caserta, Andrea Grassi, per sollecitare un rafforzamento delle risorse e degli agenti destinati al controllo del territorio. Attività, tra l'altro, che sono facilmente riscontrabili anche in considerazione dei dettagli che rivelo pubblicamente. Naturalmente, anche questo impegno, una volta concretizzato, non potrà eliminare fenomeni criminosi che purtroppo si registrano in tutta la provincia di Caserta e non soltanto a Marcianise. Ricordo inoltre che non rientra nei poteri di un sindaco debellare la criminalità, un fenomeno complesso che, come tutti sanno, richiede leggi più severe, strumenti adeguati e un'azione coordinata da parte di tutte le istituzioni”.

La replica al consigliere

Per la Iodice il tentativo di delegittimare da parte del consigliere Russo non è andato a buon fine perché parla di uno scenario non reale: “Rispondo al post del consigliere Nicola Russo non tanto per i contenuti politici che esprime, quanto per l'attacco rivolto alla mia persona sul piano umano e privato.

Tentare di delegittimarmi nel ruolo di sindaco, rendendo pubblica la mia momentanea assenza per ragioni professionali, è un modo squallido di fare politica. Essere fuori città per lavoro non significa non poter seguire le vicende ordinarie o le emergenze che riguardano Marcianise. Lo faccio costantemente e posso contare su una squadra amministrativa composta da consiglieri e assessori che hanno ricevuto la fiducia dei cittadini e che ogni giorno lavora con impegno al servizio della comunità.

Trovo ancora più singolare che la vita privata, familiare e lavorativa di un amministratore, quando non presenta alcun profilo di immoralità o illegalità, possa diventare oggetto di un interessamento tanto bieco da parte di un avversario politico. Credo che questo rappresenti un grave scivolone, anche perché sono convinta che, a parti invertite, nessuno gradirebbe vedere la propria sfera personale utilizzata come strumento di polemica politica”.